Tiziano Fratus a “La Biblioteca incontra”
venerdì 30 gennaio, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della nostra rassegna “La Biblioteca incontra” – stagione 1/2026, sarà con noi Tiziano Fratus per presentare il suo libro L’affaire Simenon. Tutto quello che dovreste sapere sul padre di Maigret e sulla sua opera sterminata (Solferino), in dialogo con Gian Maria Cervo.
Nato a Bergamo nel 1975, è cresciuto tra Lombardia e Piemonte. In oltre vent’anni, ha pubblicato un vasto “silvario” di opere quali Manuale del perfetto cercatore d’alberi (2013), Ogni albero è un poeta (2015), L’Italia è un bosco (2014), Il bosco è un mondo (2018), I giganti silenziosi (2017), Sogni di un disegnatore di fiori di ciliegio (2020), Alberi millenari d’Italia (2021), Giona delle sequoie (2019), Alberodonti d’Italia (2024), Sutra degli alberi (2022) e Una foresta ricamata (2025). Attualmente collabora con Geo di Rai 3.
Uno dei drammaturghi italiani più rappresentati internazionalmente, le sue opere sono andate in scena in 12 paesi e 3 diversi continenti (tra i prestigiosi teatri che le hanno ospitate il Piccolo Teatro di Milano, il Burgtheater di Vienna, il Deutsches Theater di Berlino e la Shanghai Theatre Academy). Ha fondato il Festival Quartieri dell’Arte che, sotto la sua direzione, approderà quest’anno alla sua trentesima edizione.
L’Affaire Simenon è un vero e proprio vademecum letterario che, dietro la lente del commissario più famoso di Parigi, permetterà al lettore di guardare il mondo con occhi nuovi, curarsi con la letteratura e, perché no, vivere meglio.
L’America in automobile
di Georges Simenon
Traduzione di Federica Di Lella e Maria Laura Vanorio
Con una nota di Ena Marchi
Adelphi, 2023
Nell’ottobre del 1945 Georges Simenon sbarca a New York, ansioso di lasciarsi alle spalle le turbolenze degli anni di guerra, le accuse di collaborazionismo e le minacce di epurazione. Con la moglie Tigy e il figlio Marc si stabilisce in Canada, nel Nouveau-Brunswick – ma è agli Stati Uniti che guarda. E, per conoscere meglio il paese dove comincerà una nuova vita, parte al volante di una Chevrolet per un viaggio di cinquemila chilometri, che dal Maine lo porterà sino a Sarasota, sul Golfo del Messico. Ad attirarlo, come sempre, non sono le città – anche se confesserà che a New York si sente perfettamente a suo agio –, ma la gente e «i piccoli particolari della quotidianità»: tutto ciò che può offrire ai suoi lettori «un’immagine più intima» degli Stati Uniti. Lui che aveva sempre captato, ovunque nel mondo, un disperato e insoddisfatto bisogno di dignità, finirà per essere conquistato dalla «forte tensione verso l’allegria e la gioia di vivere» che sprigionano le semplici ed essenziali case americane, dalla cordialità (o meglio: la familiarità) che regola i rapporti di lavoro, dalla fiducia in sé stessi che le scuole sanno inculcare negli studenti, dalla squisita cortesia degli abitanti del Sud – che nelle relazioni mettono «quel qualcosa di impercettibile e affascinante» che rende tanto preziosa l’esistenza – e scoprirà che proprio qui, nella sua nuova patria, vige «un tipo di vita che… tiene conto più di qualsiasi altro della dignità dell’uomo».