Elena Rui a ‘La Biblioteca incontra’
venerdì 28 novembre, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, Elena Rui ci parlerà del suo libro Vedove di Camus in dialogo con Pier Paolo Di Mino.
L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).
Vedove di Camus è il suo ultimo romanzo.
Mentre il mondo intero rimane attonito, orfano di uno dei più grandi intellettuali del Novecento, quattro donne si ritrovano all’improvviso “vedove” dell’uomo che amavano: la moglie Francine Faure, la brillante attrice Catherine Sellers, la giovane pittrice Mette Ivers, di origini danesi, e Maria Casarès, immensa interprete del teatro francese, che Camus stesso – fedele ai paradossi del sentimento – definiva «l’Unica».
Con estro e rigore, Elena Rui indaga le vite e le voci di queste quattro figure femminili di fronte all’ineluttabilità della disgrazia. Si imbastisce così «un discorso sull’amore» che rifiuta viete certezze morali per restituire la trama sottile, contraddittoria e irriducibile degli affetti, offrendo a chi legge la libertà – e l’onere – di interrogarsi sui confini e sugli abissi dei rapporti umani.
Susanna Vallorani a ‘La Biblioteca incontra’
venerdì 31 ottobre, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, sarà con noi Susanna Vallorani per presentare il suo libro Il compasso e la rosa in dialogo con Lorenzo Abbate.
L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).
Nasceva quella sera la liaison amoureuse più famosa della storia della letteratura
francese del XVIII secolo. Attorno alla coppia più moderna e trasgressiva del tempo, la più amata e insieme la più detestata, il libro disegna l’intero quadro di un mondo popolato di personaggi d’eccezione che seppe eleggere il savoir vivre a dovere sociale e concepì l’esistenza all’insegna della bellezza e del piacere. Ma soprattutto seppe dare voce ai grandi temi culturali che cambiarono l’orizzonte intellettuale della Francia e occuparono per quindici anni la scena europea.
Pier Paolo Di Mino a ‘La Biblioteca incontra’
venerdì 24 ottobre, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, sarà con noi Pier Paolo Di Mino per presentare il suo libro Lo Splendore. I L’infanzia di Hans in dialogo con Filippo Golia.
L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).
Filippo Golia, a lungo inviato del Tg2, si occupa principalmente di affari esteri e relazioni internazionali. Quando ha tempo, realizza anche reportage sul mondo della letteratura e della poesia. Come scrittore ha pubblicato libri per adulti, C’era 49 volte un paese (Robin edizioni) e bambini, Zelda Mezzacoda (Laltracittà). Per Mattioli 1885, ha scritto la sceneggiatura del graphic novel Il bacio fantasma, sulla vita del poeta americano Richard Brautigan, disegnato da Marco Petrella.
Alessandro Zaccuri a ‘La Biblioteca incontra’
venerdì 23 maggio, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra”, Alessandro Zaccuri presenterà il suo libro Preghiera e letteratura in dialogo con il commissario straordinario Paolo Pelliccia.
Tra i suoi romanzi più recenti ricordiamo Lo spregio (2016, premio Comisso e premio Mondello Giovani), Nel nome (2019, premio Palmi) e La quercia di Bruegel (2021, premio La Cava). Nel 2022 è uscito Poco a me stesso, romanzo che prosegue l’opera di reinvenzione dell’Ottocento italiano intrapresa con Il signor figlio (premio Selezione Campiello 2007) e che si è aggiudicato i premi Elba-Raffaello Brignetti e Boccaccio.
La registrazione dell’incontro è disponibile sul nostro canale YouTube
Gualberto Alvino, conferenza su Antonio Pizzuto
venerdì 11 aprile, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra”, Gualberto Alvino – introdotto da Giuseppe Manfridi – condurrà una conferenza dedicata ad Antonio Pizzuto.
Fra le sue raccolte di saggi ricordiamo Tra linguistica e letteratura (1998), Chi ha paura di Antonio Pizzuto?, introdotto da Walter Pedullà (2000), Maledetta grammatica (Caffèorchidea, 2023) e Scritture verticali. Pizzuto, D’Arrigo, Consolo, Bufalino (Carocci, 2024).
Là comincia il Messico (Polistampa, 2008) è il suo primo romanzo, ma anche un manifesto della sua visione critica.
L’attività di scrittore sarà riservata agli anni della maturità, in particolare a partire dal 1950, anno della pensione e del definitivo trasferimento a Roma.
Pur se partecipe dello sperimentalismo e dell’avanguardia, la sua è una figura di scrittore atipica. Traduttore da lingue antiche e moderne, cultore della musica classica, nei suoi romanzi apporta innovazioni alla struttura linguistico-letteraria riconducibili alla lettura e alla profonda conoscenza di Joyce e Proust.
I suoi scritti, pieni di novità lessicali, si liberano dalle regole temporali, sintattiche e grammaticali tipiche della documentazione storica.
Legato da una profonda amicizia con Gianfranco Contini, è stato da lui considerato uno dei maggiori scrittori italiani del secondo Novecento.
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Speciale Il Signore degli Anelli a ‘La Biblioteca incontra’
domenica 6 aprile, alle 17.30, grazie a un’apertura straordinaria “La Biblioteca incontra” ospiterà uno speciale dedicato a John R.R. Tolkien e a Il Signore degli Anelli a cura di Ottavio Fatica, autore della recente nuova traduzione in un unico volume del capolavoro tolkieniano.
Tra le sue opere, tutte pubblicate da Bompiani, ricordiamo Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit e I figli di Húrin. Sempre per Bompiani è in corso di pubblicazione il ciclo di volumi La storia della Terra di Mezzo, curato da Christopher Tolkien.
IL LIBRO
Il Signore degli Anelli è un romanzo d’eccezione, al di fuori del tempo: chiarissimo ed enigmatico, semplice e sublime. Dona alla felicità del lettore ciò che la narrativa del nostro secolo sembrava incapace di offrire: avventure in luoghi remoti e terribili, episodi d’inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano a poco a poco, draghi crudeli e alberi che camminano, città d’argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano solo al nominarli, urti giganteschi di eserciti luminosi e oscuri.
E tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male.
Leggenda e fiaba, tragedia e poema cavalleresco, il romanzo di Tolkien è in realtà un’allegoria della condizione umana che ripropone in chiave moderna i miti antichi.
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Carlo Emilio Gadda a ‘La Biblioteca incontra’
venerdì 4 aprile, alle 17.30, per il primo appuntamento della terza parte della rassegna “La Biblioteca incontra”, Giuseppe Manfridi condurrà un incontro della serie “La memoria” dedicato a Carlo Emilio Gadda e al suo romanzo La cognizione del dolore.
IL LIBRO
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Luca Briasco a ‘La Biblioteca incontra’
venerdì 28 marzo alle 17.30, a conclusione di questa prima parte della rassegna La Biblioteca incontra, Luca Briasco terrà una conferenza dedicata a John Fante.
Ha tradotto diversi autori statunitensi e britannici, fra cui: Stephen King, Joe R. Lansdale, Howard Marks, Paul Harding, Richard Powers, Jim Thompson, J.G. Ballard, Daniel Mendelsohn.
IL LIBRO
Negli altri tre atti della saga raccolti in questo volume, La strada per Los Angeles, Chiedi alla polvere – da tutti considerato il capolavoro di John Fante – e Sogni di Bunker Hill, l’aspirante scrittore vive i suoi quotidiani fallimenti senza mai riuscire a coronare i propri sogni di gloria.
Immigrato, attaccabrighe, ribelle, megalomane, sprezzante e perennemente in lite con tutti, Arturo Bandini resta ancora oggi uno dei più grandi personaggi della letteratura americana del Novecento, che fece scrivere a Charles Bukowski: «Fante era il mio dio».
La registrazione dell’incontro è disponibile sul nostro canale YouTube
Fabio Stassi a ‘La Biblioteca incontra’
venerdì 14 marzo alle 17.30, per la nostra rassegna “La Biblioteca incontra”, sarà con noi Fabio Stassi per presentarci il suo libro Bebelplatz (Sellerio) in una lettura scenica con la partecipazione di Antonello Ricci.
La sezione tedesca del PEN International gli ha conferito il Premio Hermann Kesten 2024 per la difesa della libertà di parola.
IL LIBRO
24 febbraio 2022. La Russia invade l’Ucraina, e di lì a qualche mese un nuovo conflitto devasterà la striscia di Gaza.
Durante un tour negli istituti di cultura italiani da Amburgo a Monaco, Fabio Stassi attraversa le piazze dei roghi di libri e risale a ritmo incalzante la memoria del fuoco e delle censure, dei primi bombardamenti aerei sui civili, del saccheggio di librerie e biblioteche. Studia mappe e resoconti, si interroga sul ruolo della cultura e sulla cecità della guerra, indaga l’istinto di sopraffazione degli esseri umani. Alla fine compone un piccolo atlante della letteratura «dannosa e indesiderata» e rintraccia cinque scrittori italiani destinati alle fiamme dai nazisti: Pietro Aretino, il cantore della libertà rinascimentale; Giuseppe Antonio Borgese, cittadino del mondo e inguaribile utopista; Emilio Salgari, antimperialista amato in Sudamerica; Ignazio Silone, antifascista radicale, e Maria Volpi, unica donna della lista, disinibita narratrice del piacere e dell’indipendenza femminile.
Quello di Stassi è un appassionato discorso in difesa di tutto ciò che trasgredisce la norma, un viaggio ricco di corrispondenze, colpi di scena e nuove interpretazioni, da Ovidio a Cervantes, da Arendt a Canetti, Sebald, Morante, Bernhard: un invito a disseppellire la biblioteca di Don Chisciotte. Perché la ribellione si impara leggendo, e ogni lettore, per qualsiasi potere, «è sempre una minaccia».
La registrazione dell’incontro è disponibile sul nostro canale YouTube
Annarosa Mattei a ‘La Biblioteca incontra’
venerdì 7 marzo alle 17.30, per la nostra rassegna “La Biblioteca incontra”, sarà nuovamente con noi Annarosa Mattei per presentarci il suo libro Sogno notturno a Roma (La lepre Edizioni) in dialogo con Claudio Strinati.
IL LIBRO
Attraverso dialoghi e digressioni storiche si esplorano così i vuoti urbani creati nella convinzione di “risanare” Roma e farne una città moderna. Si racconta come, nonostante le più autorevoli proteste, sia stata demolita un’enorme area intorno al Campidoglio di incomparabile pregio storico e artistico, comprendente gran parte dei più antichi rioni, quali Campitelli, Pigna, Trevi, Monti, con tutte le loro reciproche connessioni. Una grave ferita alla comunità storica che ha fatto di Roma una città unica al mondo.
Don Paolo Alliata a ‘La Biblioteca incontra’
venerdì 7 febbraio alle 17.30, per la nostra rassegna “La Biblioteca incontra”, avremo ospite don Paolo Alliata che presenterà il suo libro L’amore fa i miracoli (Ponte alle Grazie) in dialogo con il commissario straordinario Paolo Pelliccia.
Ha scritto e messo in scena per bambini e ragazzi testi teatrali sulla Bibbia (E Dio disse: “Su il sipario!”, ed. Centro Ambrosiano; “Io a Gesù bambino non ci credo mica!”, illustrato da Carla Manea, Valentina Edizioni – Centro Ambrosiano, entrambi usciti nel 2013). Per Ponte alle Grazie ha pubblicato: Dove Dio respira di nascosto (2018), C’era come un fuoco ardente (2019), Gesù predicava ai bradipi (2021).
Dal 2019 al 2024 è stato responsabile del Servizio per l’Apostolato Biblico della Diocesi di Milano, di cui è collaboratore. Dal 2022 è rettore del liceo Montini di Milano.
IL LIBRO
L’amore di Romain Gary è memoria e resistenza, nel volo degli aquiloni che inseguono l’azzurro. L’amore che scalda il cuore del professor Stoner è un sonetto di Shakespeare che schiude la porta sull’eterno. L’amore di Kundera oscilla tra leggerezza e pesantezza, vulnerabilità e compassione: è la voce bambina che canta. L’amore che aleggia nella resurrezione secondo Tolstoj è metamorfosi, grazia, primavera che arriva anche in città. L’amore, per Steinbeck, è profezia, preghiera in movimento, marcia collettiva verso la libertà. L’amore che sostiene C. S. Lewis è pianto che volge in letizia, legame che scavalca la morte, fede.
L’amore è quella forza che ci spinge a tuffarci nelle cose così come sono. Che ci rende vivi, non nelle aspettative, ma nella nostalgia di infinito, un infinito tanto più potente quanto incolmabile.
Con una prefazione di Isabella Guanzini.
Gaja Cenciarelli a ‘La Biblioteca incontra’
venerdì 24 gennaio alle 17.30, per la nostra rassegna “La Biblioteca incontra”, sarà con noi Gaja Cenciarelli per presentarci il suo libro A scuola non si muore (Marsilio) in dialogo con Antonello Ricci.
È specializzata in scritture femminili, in letteratura anglo-irlandese e dei paesi di lingua inglese. Ha scritto romanzi, racconti, interventi critici. Fa parte dei “Piccoli Maestri” e della redazione di “Nuovi Argomenti”.
Ha pubblicato, tra gli altri, Il cerchio (Empirìa 2002), Extra omnes. L’infinita scomparsa di Emanuela Orlandi (Zona 2006), Sangue del suo sangue (nottetempo 2011), La nuda verità (Marsilio 2018) e Domani interrogo (Marsilio 2022; premio Alvaro-Bigiaretti 2023).
Insegna lingua e letteratura inglese a Roma.
IL LIBRO
Così, quando la mattina successiva al consiglio di classe il professor Giuliano Colagrossi viene trovato morto e con le mani amputate sul pavimento di un’aula, Margherita Magnani decide di indagare.
Non che l’insegnante abbia una particolare tensione investigativa; anzi, è di quelle che nei film dell’orrore, quando si avverte un rumore dalla cantina, per l’ansia si precipitano a vedere, e non tornano più. L’unica tensione della Magnani è la fede. Ma non è una faccenda religiosa, la Magnani crede in alcuni esseri umani, e cioè nei suoi studenti e nelle sue studentesse. E infatti, quando al professor Colagrossi e alle mani tagliate si aggiungono altri cadaveri, sempre professori mutilati, e la tensione tra corpo docente e studenti cresce, saranno proprio la Magnani e i suoi studenti – sbagliando, inventando, intralciando senza volerlo le indagini della polizia – a trovare il filo che lega i corpi morti a un passato che lo è ancora di più.
Dario Voltolini a ‘La Biblioteca incontra’
venerdì 10 gennaio alle 17.30 riparte la rassegna La Biblioteca incontra con Dario Voltolini e il suo romanzo Invernale (La nave di Teseo), finalista al Premio Strega 2024, in dialogo con Lorenzo Abbate.
Dario Voltolini (Torino, 1959) è autore di racconti, romanzi, radiodrammi, testi di canzoni e libretti per il teatro musicale. È docente presso la Holden Academy. Cura la collana di narrativa italiana Pennisole per Hopefulmonster editore. Fra i suoi libri ricordiamo: Una intuizione metropolitana (1990), Rincorse (1994), Forme d’onda (1996), 10 (2000), Primaverile (2001). Nel 2003 ha pubblicato I confini di Torino, un ritratto inedito e affascinante della città in cui vive, cui sono seguiti Sotto i cieli d’Italia (2004, con Giulio Mozzi), Le scimmie sono inavvertitamente uscite dalla gabbia (2006), Foravìa (2010), Pacific Palisades (2017), Il Giardino degli Aranci (2022), Sedici passeggiate con Kuma (2023) e Imaginations (2024, in: Interdisciplinary Understandings of Active Imagination – The Special Legacy of C.G. Jung, a cura di Chiara Tozzi).
Dario Voltolini, Invernale, La nave di Teseo
Il padre spacca gli animali, entra nelle loro viscere, separa i muscoli dalle membrane, estirpa gli organi e le ossa. Il padre vende pezzi di animali. Il padre si immerge nella voragine biologica e ne tira fuori bistecche. I tagli di carne sono il suo mestiere e la sua arte. Il padre è un macellaio. Il padre ha il compito di inoltrarsi nella carne morta e di uscirne porgendola ai vivi, perché la vita continui la sua catena vorace. È un traghettatore fra le due sponde della carne, fra la viande e la chair, fra meat e flesh. Al banco di vendita del mercato serve i pavidi che non affrontano i corpi che mangiano, non ne vogliono sapere, delegano il lavoro sporco ai macellai.
Un giorno qualcosa va storto nella coreografia perfetta delle lame e un taglio sghembo quasi gli mozza un pollice. È l’inizio di un’altra discesa nella carne, questa volta la sua. Al lavoro, un batterio lo ha contaminato. Comincia con un’infezione, prosegue con la spossatezza, una diagnosi ferale, i protocolli sanitari, i viaggi in clinica all’estero.
Il figlio Dario, ventenne, immerge lo sguardo nella carne del padre che si deteriora, e nella malinconia del congedo. Un’intimità fortissima li avvolge, come succede quasi solo nel rapporto tra figlie e madri. Entriamo nello sguardo del figlio, prensile ed esatto, che vede accasciarsi il padre. La precisione è la forma che assumono la sua devozione e la sua sofferenza.
Matteo Della Rovere a ‘La Biblioteca incontra’
il prossimo appuntamento della rassegna La Biblioteca incontra sarà venerdì 25 ottobre, sempre alle 17.30, e vedrà la presenza di Matteo Della Rovere – con il suo libro Amare note. Scherzo su Mozart e Rossini (La Lepre Edizioni) – in un incontro a cura di Claudio Strinati e con la partecipazione di Filippo La Porta.
L’orizzonte della notte
di Gianrico Carofiglio
Einaudi, 2024
Il ritorno di Guido Guerrieri in un romanzo poderoso e commovente.
«Non so dire se avessi deciso già quella mattina, al momento di andare in tribunale, che sarei rimasto in aula ad aspettare la sentenza. Forse sí o forse no. Mi sedetti sulla sedia del pubblico ministero, su quella di un giudice popolare, su quella del presidente, poi entrai nella gabbia degli imputati. Per vedere il mondo attraverso le sbarre».
Una donna ha ucciso a colpi di pistola l’ex compagno della sorella. Legittima difesa o omicidio premeditato? La Corte è riunita in Camera di Consiglio. In attesa della sentenza l’avvocato Guerrieri ripercorre le dolorose vicende personali che lo hanno investito nell’ultimo anno. E si interroga sul tempo trascorso, sul senso della sua professione, sull’idea stessa di giustizia.
Un’avventura processuale enigmatica, dal ritmo impareggiabile, che si intreccia a un’affilata meditazione sulla perdita e sul rimpianto, sulle inattese sincronie della vita e sulla ricerca della felicità.