Andrea Monda a “La Biblioteca incontra”
mercoledì 11 marzo, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra” – stagione 1/2026, Andrea Monda condurrà un incontro intitolato “Toglietemi tutto tranne il superfluo, tranne la poesia”, presentando il libro di papa Francesco Viva la poesia! (Edizioni Ares) in dialogo con Paolo Pelliccia.
Scrittore e saggista, vive a Roma, è sposato e ha un figlio. Laureato in Giurisprudenza alla Sapienza e in Scienze religiose alla Gregoriana, è docente di religione.
Collabora con diverse testate giornalistiche, tra le quali Avvenire, e scrive recensioni per La Civiltà Cattolica. È presidente dell’associazione BombaCarta, che organizza laboratori ed eventi culturali. Dal 2006 tiene un seminario su religione e letteratura presso la Pontificia Università Lateranense. Autore di saggi letterari dedicati a Tolkien e Lewis, e di un saggio biografico su Benedetto XVI. Il 18 dicembre 2018 è stato nominato da papa Francesco direttore dell’Osservatore Romano.
Antonio Spadaro ha pure realizzato una illuminante intervista con uno degli alunni di Lettere al Liceo nel quale Jorge Mario Bergoglio insegnava quando ancora non era sacerdote.
Speciale di fine anno dedicato a Clemente Rebora
sabato 27 dicembre, alle 17.30, per l’ultimo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, Giuseppe Manfridi condurrà uno speciale dedicato all’opera di Clemente Rebora a partire dal volume Il tuo Natale di fuoco (edizioni Interlinea).
Con un’offerta libera, sarà possibile portare a casa uno o più volumi tra i tanti messi generosamente a disposizione da alcune importanti case editrici che collaborano con la Biblioteca.
Tra le sue sceneggiature: Ultrà, film che, per la regia di Ricky Tognazzi, ha vinto l’Orso d’argento al Festival di Berlino nel 1991. Nel 2006 il romanzo Cronache dal paesaggio, e, due anni dopo, La cuspide di ghiaccio (entrambi editi da Gremese) sono entrati nella selezione finale del Premio Strega. Nel 2020 il romanzo Anja, la segretaria di Dostoevskij (La Lepre Edizioni) ha vinto il Premio Città di Como.
Tutto il suo teatro è in corso di pubblicazione presso La Mongolfiera Editrice.
negli anni giovanili dei frammenti lirici (in cui rifiuta «di scarabocchiare gli inchinevoli auguretti di occasione») e le poesie cronologicamente lontane della tarda maturità ma spiritualmente molto vicine: «avrei bisogno di rispondere a domande – insomma qualcosa che investisse d’eterno l’attualità pratica».
A cura di Roberto Cicala e Valerio Rossi.
Una serata con Antonio Moresco
sabato 12 luglio, alle 21.00, vi aspettiamo al Chiostro dei Padri Agostiniani alla SS. Trinità per un incontro di grande interesse: avremo ospite Antonio Moresco, uno dei più importanti autori del panorama italiano, con il suo recentissimo libro Lettera d’amore a Giacomo Leopardi, edito da Solferino.
A dialogare con lui sarà Franco D’Intino, professore ordinario di Letteratura italiana presso Sapienza Università di Roma, tra i massimi esperti di Leopardi.
Ha fondato «Repubblica nomade», con la quale ha compiuto lunghi cammini in Italia e in Europa.
Incontrato in anni formativi difficili, Leopardi è diventato per Antonio Moresco il compagno di viaggio di tutta una vita, e allo stesso modo può esserlo per noi: un amico che non ci tradisce, che non ci abbandona, che sa farci sognare ma anche colpirci con la verità.
Moresco compone così il più vivo, lirico e universale dei libri su Leopardi: racconta una giovinezza macerata di dubbi e illuminata di illusioni; ne attraversa il pensiero e l’opera ragionando su cosa sia – e cosa non dovrebbe essere – la letteratura; riscopre assieme a lui l’amore e la ribellione, la libertà e la morte; indaga sull’incombenza del male e sulla tentazione della felicità. Infine, con lui si libra in volo, alto sulle miserie del mondo, per raccontare il nostro presente come lo avrebbe visto e interpretato Leopardi e per regalarci, sul tempo in cui viviamo, un punto di vista nuovo: quello delle rondini, quello dei poeti.
La poesia di Lorenzo Calogero a ‘La Biblioteca incontra’
martedì 17 giugno, alle 17.30, la rassegna “La Biblioteca incontra” ospiterà un incontro dedicato alla poesia di Lorenzo Calogero, a cura di Nino Cannatà e in collaborazione con Giulio Ferroni.
Nel 1962, anno di pubblicazione del primo volume delle Opere poetiche (Lerici), scoppiò un vero e proprio caso letterario e Calogero fu salutato come un nuovo Rimbaud. Poi, all’improvviso, nuovamente l’oblio. Nel 2013, un progetto di traduzione delle sue poesie (An Orchid Shining in the Hand: Selected Poems 1932-1960, a cura di J. Taylor) vinse il Premio dell’Academy of American Poets.
Arricchiscono il volume la prefazione del poeta Aldo Nove e un’opera originale dell’artista Emilio Isgrò realizzata per l’occasione.
La registrazione dell’incontro è disponibile sul nostro canale YouTube
Giuseppe Manfridi e Marcantonio Lucidi a ‘La Biblioteca incontra’
martedì 27 maggio, alle 17.30, la rassegna “La Biblioteca incontra” propone un doppio appuntamento di particolare fascino: Giuseppe Manfridi presenterà il suo libro Le favolette di Wittgenstein insieme a Marcantonio Lucidi che parlerà di Charles Baudelaire e del suo I fiori del male.
Tra le sue sceneggiature: Ultrà, film che, per la regia di Ricky Tognazzi, ha vinto l’Orso d’argento al Festival di Berlino nel 1991. Nel 2006 il romanzo Cronache dal paesaggio, e, due anni dopo, La cuspide di ghiaccio (entrambi editi da Gremese) sono entrati nella selezione finale del Premio Strega. Nel 2020 il romanzo Anja, la segretaria di Dostoevskij (La Lepre Edizioni) ha vinto il Premio Città di Como.
Tutto il suo teatro è in corso di pubblicazione presso La Mongolfiera Editrice.
È autore di documentari andati in onda sui canali Rai.
Attualmente gestisce un suo sito internet, marcantonioluciditeatro.it.
Questa nuova edizione ridà nella sua interezza quella prima edizione censurata, con la sua architettura quasi dantesca, concepita per racchiudere “una terribile moralità”. Realizzata per celebrare i duecento anni dalla nascita del poeta, oltre a ripresentare la struttura originaria dei Fiori del male, questa nuova edizione comprende tutte le poesie pubblicate successivamente, ed è impreziosita dalle suggestive immagini che Carlos Schwabe creò nel 1900 per illustrare una celebre edizione del capolavoro di Baudelaire.
Un connubio potente e onirico, che non ha perso la sua forza e che ancora oggi accompagna il lettore negli abissi dell’arte e nelle profondità della visione poetica.
La registrazione dell’incontro è disponibile sul nostro canale YouTube
Guendalina Middei a ‘La Biblioteca incontra’
venerdì 20 dicembre alle 17.30, per la rassegna La Biblioteca incontra, sarà con noi Guendalina Middei (@ProfessorX) per presentarci il suo libro Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera (Feltrinelli) in dialogo con Lorenzo Abbate.
Guendalina Middei è un’autrice italiana. Nata a Roma nel 1992, ha scritto per diversi giornali e riviste tra cui “Critica Letteraria”, “Culturificio” e “Sintesi Dialettica”. Tra i suoi titoli, Clodio (Navarra Editore, 2022), Intervista con un matto (Navarra Editore, 2023) e Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera. L’arte di leggere i classici in dieci brevi lezioni (Feltrinelli, 2024).
Guendalina Middei ci accompagna, con passione e originalità, alla scoperta di nove giganti della letteratura e, superando l’idea che serva una cultura enciclopedica per comprenderli e amarli, ci contagia con il desiderio irresistibile di leggerli.
Leopardi, Tolstoj, Manzoni, Mann, Kafka, Dostoevskij, Austen, Tomasi di Lampedusa e Orwell rivelano le illusioni in cui siamo irretiti e ci danno strumenti di straordinaria modernità per vivere in un presente incerto. In questo viaggio attraverso alcuni dei loro capolavori, Guendalina Middei presta ascolto alle voci che, come magiche zattere, si levano dalle loro pagine, alla ricerca di quelle stelle polari che indicano la rotta in questa strana cosa che si chiama esistenza.
Nei personaggi, che si muovono tra gli inciampi, le emozioni e la ricerca di un senso profondo, l’autrice sente risuonare le tante domande che bruciano dentro di noi. Così, Anna Karenina non è solo la storia di una relazione clandestina e tragica, ma quella di una donna che, riappropriandosi dei suoi desideri, rinasce alla vita. Delitto e castigo ci racconta di un giovane che sente e pensa troppo intensamente, interrogandosi sul dolore e su come superarlo. In Leopardi ritroviamo l’ansia tormentosa di un ragazzo che vorrebbe aprirsi al mondo e scoprire quale posto occupare. E, ancora, a quanti è capitato di vivere una metamorfosi interiore tanto inaspettata come quella di cui ci parla Kafka? Chiunque ami il gusto di letture che non smettono di sorprendere per la loro ricchezza troverà suggestioni preziose per accostarle e lasciare che ci parlino, superando con piccoli stratagemmi le difficoltà che pongono.
Gabriele Galloni a ‘La Biblioteca incontra’
venerdì 13 dicembre alle 17.30, per la rassegna La Biblioteca incontra, Giuseppe Manfridi condurrà un incontro della serie “La memoria” dedicato al ricordo del poeta Gabriele Galloni.
Giuseppe Manfridi è drammaturgo, romanziere e sceneggiatore. Da anni il suo teatro è costantemente rappresentato in Italia e all’estero. Tra gli allestimenti più pregevoli: Giacomo, il prepotente, nel ’98 al Théatre des Champs-Elisées di Parigi, e Zozòs, allestito nel 2000 al Gate Theatre di Londra con la regia di Peter Hall, e ripreso al Barbican nel 2003. Il critico del Sunday Times ha definito la commedia “La più divertente che abbia mai visto”. La partitella; Giacomo, il prepotente; L’osso d’oca e L’orecchio sono state trasmesse da RAI DUE nella serie Palcoscenico. Tra le sue sceneggiature: Ultrà, film che, per la regia di Ricky Tognazzi, ha vinto l’Orso d’argento al Festival di Berlino nel 1991. Nel 2006 il romanzo Cronache dal paesaggio, e, due anni dopo, La cuspide di ghiaccio (entrambi editi da Gremese) sono entrati nella selezione finale del Premio Strega. Nel 2020 il romanzo Anja, la segretaria di Dostoevskij (La Lepre Edizioni) ha vinto il Premio Città di Como. Tutto il suo teatro è in corso di pubblicazione presso La Mongolfiera Editrice.
Gabriele Galloni è nato nel 1995 a Roma, dove ha vissuto e dove è morto il 6 settembre 2020. Ha pubblicato raccolte di versi (Slittamenti, con una nota introduttiva di Antonio Veneziani, Augh Edizioni 2017; In che luce cadranno, RP Libri 2018; Creatura breve, Ensemble 2018; L’estate del mondo, Marco Saya 2019) e di racconti (Sonno giapponese, Italic 2019). Ha curato per la rivista “Pangea” la rubrica Cronache dalla Fine – dodici conversazioni con altrettanti malati terminali.
Nel 2018 ha fondato la rivista online “Inverso”. Le sue poesie sono apparse su svariate riviste italiane, e sono state tradotte in spagnolo e in romeno.
“Il poeta, nella sua affilata percezione, affronta a viso aperto il dualismo vita/morte. Quest’ultima pulsa nelle vene in un continuo epilogo, in un verso caustico, graffiante, tetragono. Gabriele Galloni ha dimestichezza con la finitudine umana, ma non entra mai in una dimensione sociale di condanna, in una posizione ideologica. Ogni poesia è calibrata, limpida, nell’imprevedibilità dei contrasti di un tempo irreprensibile che si riproduce nei particolari. Il tema della mortalità ha sullo sfondo il luogo istantaneo che si tramuta in uno spazio assoluto sulla riva dei corpi e delle anime. Sia perché il dolore è tradotto in scrittura, sia perché l’assenza intravede un amore ancora avvertito nella sacertà. Questa poesia emette luce che circola nel mistero della creazione. È una sorgente che avvicina e allontana: dai bagliori emergono le cicatrici e spunta il profilo di un orizzonte, di un’avventura nel realismo dantesco. Gabriele Galloni sfida la precarietà umana e cerca un mantra attraverso il suo prezioso recinto poetico.”
(Alessandro Moscè)
Paul Celan a ‘La Biblioteca incontra’
il prossimo appuntamento della rassegna La Biblioteca incontra – il secondo della serie “La memoria” – sarà venerdì 22 novembre, sempre alle 17.30, e vedrà la presenza di Marco Federici Solari che ci condurrà alla riscoperta e al ricordo di Paul Celan.
Con Lorenzo Flabbi nel 2012 ha fondato L’orma editore.
Paul Celan (1920-1970) è stato un poeta di lingua tedesca, nato in una famiglia ebrea a Cernovitz, capoluogo della Bucovina settentrionale, all’epoca in Romania. Durante la Seconda guerra mondiale i suoi genitori furono deportati e assassinati in un campo di concentramento. Dopo aver vissuto a Bucarest e a Vienna, nel 1948 si trasferì a Parigi per vivere in francese e scrivere in tedesco.
Con le raccolte Papavero e memoria, Di soglia in soglia, Grata di linguaggio e Parte di neve ha dato voce poetica all’abisso della Shoah e alle ossessioni della memoria.
Ha magistralmente tradotto autori del calibro di Shakespeare, Mandel’štam, Char e Ungaretti.
Paul Celan incarna con una coerenza e un’esemplarità che non ha uguali la figura del poeta di fronte alle tragedie della Storia. Autore di liriche densissime, capaci di distillare interi universi in poche affilate parole, ha aperto nuovi spazi dell’espressione poetica componendo moderni salmi in cui si beve il «nero latte dell’alba» e disperate canzoni in cui convivono «papavero e memoria», «oro e oblio», «avvoltoio e stella».
Dopo una travagliata vicenda editoriale, la prima antologia delle sue poesie uscì nel nostro Paese solo nel 1976, a sei anni dal suicidio dell’autore. Celan, però, aveva già da tempo designato il proprio traduttore di elezione. Si trattava del giovane poeta Moshe Kahn, che nei decenni successivi avrebbe poi trasposto in lingua tedesca alcuni dei massimi scrittori italiani del Novecento.
A cinquant’anni di distanza Kahn ha rivisto e notevolmente ampliato la sua epocale antologia consegnandoci una nuova lettura di una delle voci fondamentali della letteratura europea.
Arricchisce il volume un’ampia cronologia della vita e delle opere dell’autore e il racconto autobiografico in cui Helena Janeczek ricorda il proprio arrivo in Italia con un volume di poesie di Celan che le «fungeva da patria portatile» e l’incontro con le prime versioni italiane di Moshe Kahn.
Gabriella Sica a ‘La Biblioteca incontra’
il prossimo appuntamento della rassegna La Biblioteca incontra, il primo dedicato alla poesia, sarà venerdì 18 ottobre, sempre alle 17.30, e vedrà la presenza di Gabriella Sica – con il suo libro La fabuleuse vie (Editions Laborintus) – in dialogo con Maria Giovanna Pontesilli.
Stimata fin dall’esordio da Elsa Morante, Attilio Bertolucci e Giorgio Caproni, si evolve sulla scena letteraria italiana con proposte sempre diverse e originali che hanno la poesia come radice. Autrice di sette libri in versi e alcuni libri in prosa, è autrice (con la regia di Gianni Barcelloni) di sei docu-film (su Pasolini, Ungaretti, Montale, Saba, Caproni e Penna) visibili su RaiPlay (Poeti del 900).
Sue poesie sono state tradotte in varie lingue, ultimamente in cinese e in tedesco. In Francia, che è stata sua terra d’elezione, viene ora pubblicato La fabuleuse vie (Nizza, Laborintus, 2024).
Ho contattato Monique Baccelli, grande traduttrice di romanzi e poesie italiane, conosciuta a un convegno fiorentino su Cristina Campo, che già aveva tradotto alcune mie poesie in occasioni italofrancesi, e in particolare una decina di poesie delle cinquanta de La famosa vita.
Generosamente e con notevole spirito di collaborazione tra donne, Monique ha accettato di tradurre le altre quaranta poesie. Era il 2021, l’anno terribile della clausura, e io avevo cominciato a scrivere qualche altro piccolo brano d’amore e di poesia, eco lontana di quel mio primo libro della “meglio gioventù”. E così in quell’anno terribile e nel successivo ho scritto altre cinquanta piccole poesie con il titolo La nuova famosa vita. Ho pensato di dare a questi due libri pubblicati insieme e che si specchiavano l’uno nell’altro dai lati opposti della vita, La famosa vita e La nuova famosa vita, un titolo riassuntivo, La favolosa vita» (g. s., 22 agosto 2024)
Renzo Paris a ‘La Biblioteca incontra’
il prossimo appuntamento della rassegna La Biblioteca incontra sarà venerdì 11 ottobre, sempre alle 17.30, e vedrà la presenza di Renzo Paris – con il suo libro Madame Betti (Elliot edizioni) – in dialogo con Antonello Ricci.
Renzo Paris, nato a Celano nel 1944, vive a Roma dal 1955. Poeta, romanziere e critico, ha insegnato Letteratura francese nelle Università di Salerno e Viterbo.
Collabora con «il manifesto» e «il Venerdì di Repubblica».
Tra le ultime opere pubblicate: Il fenicottero. Vita segreta di Ignazio Silone (Elliot, 2014), Pasolini. Ragazzo a vita (Elliot, 2015), Miss Rosselli (Neri Pozza, 2020) e Pasolini e Moravia. Due volti dello scandalo (Einaudi, 2022).
Cantante, attrice, regista e romanziera, Laura Betti è stata testimone di un’epoca irripetibile. Renzo Paris ripercorre in questo memoir gli anni della loro lunga amicizia, colma di un affetto sempre vivo.
La “pupattola bionda”, come la chiamava Pasolini, appare attorniata da scrittori, poeti, registi degli anni Sessanta e Settanta: dal suo amore impossibile, Pier Paolo Pasolini, ad Alberto Moravia, da Paolo Volponi ad Alberto Arbasino, da Dario Bellezza a Enzo Siciliano e, tra i registi, Federico Fellini, Bernardo Bertolucci, Mario Monicelli, Marco Bellocchio. Nata nella provincia bolognese,
“Madame” Betti si era trasferita da giovane a Roma – la sua città amata e odiata – come molti artisti arrivati nel dopoguerra in cerca di opportunità.
Eroina sulfurea, tenera e dura, Paris la segue attonito e divertito nelle avventure cittadine e nelle villeggiature al Circeo, tra i teatri off e le case affollate dalle personalità che hanno plasmato la storia culturale italiana del Novecento, le cui miserie e i cui splendori risaltano in queste pagine
Angelo Maria Ripellino a ‘La Biblioteca incontra’
il prossimo appuntamento della rassegna La Biblioteca incontra – il primo della nuova serie “La memoria” – sarà venerdì 4 ottobre, sempre alle 17.30, e vedrà la presenza di Giuseppe Manfridi che ci condurrà alla riscoperta e al ricordo di Angelo Maria Ripellino.
Angelo Maria Ripellino (Palermo 1923 – Roma 1978), ordinario di lingua e letteratura russa presso Sapienza Università di Roma, è stato tra i più importanti slavisti a livello nazionale e internazionale, tradotto in numerose lingue straniere, autore di fondamentali saggi sulla letteratura e il teatro russo (tra gli altri, Majakovskij e il teatro russo d’avanguardia, Torino 1959; Il trucco e l’anima, Torino 1965; Letteratura come itinerario nel meraviglioso, Torino 1968) e sulla cultura ceca (memorabile il suo Praga magica, Torino 1973). Intellettuale poliedrico, raffinato erudito, Ripellino ha lasciato un segno profondo nella cultura italiana, come traduttore, come poeta, come critico teatrale: indimenticate le sue recensioni sulle pagine dell’“Espresso”, in una rubrica che tenne dal 1972 fino alla precoce scomparsa.
Praga Magica
“Con un gusto ardimentoso ed enciclopedico Ripellino passa in rassegna una folla di persone, luoghi, libri, ombre, edifici, relitti, echi e bagliori della civiltà praghese: sepolcrali ossessioni alchemiche di Rodolfo II e passeggiate notturne di Kafka, taverne picaresche del soldato S’vejk e antri del Golem, caffè letterari e chiese spettrali, tutti travolti dalla continua sopraffazione politica-etnica-religiosa che ha visto il calvario boemo sotto il tallone della Controriforma, di Hitler, di Stalin e dei suoi successori.” Claudio Magris.
Il libro, a metà tra saggio e romanzo, è stato pubblicato per la prima volta nel 1973.
Margherita Caravello a ‘La Biblioteca incontra’
nei mesi di luglio e agosto abbiamo lavorato alla definizione del nuovo calendario di incontri e oggi possiamo finalmente darvi qualche anticipazione.
La nuova rassegna La Biblioteca incontra è ormai alle porte e si espanderà, lungo ben tre stagioni, fino al 25 aprile 2025.
Nei prossimi giorni vi daremo i dettagli e il programma completo, per il momento vi segnaliamo l’incontro di apertura che si terrà venerdì 27 settembre alle 17.30 presso la nostra sala conferenze di viale Trento 18/E.
Sarà con noi Margherita Caravello – con il suo libro Un caffè con Alda Merini. L’inizio della storia – in dialogo con Giulia Marchetti.
Margherita Caravello opera prevalentemente in ambito teatrale, ricoprendo svariati ruoli dal palcoscenico alla produzione. Si è occupata, nello specifico, di autori come Federico Garcia Lorca, Oscar Wilde, Luis Sepùlveda, Alda Merini. Ha curato dal 2018 per 4 anni di tournée nazionale la produzione dello spettacolo Dio arriverà all’alba scritto da Antonio Nobili in omaggio ad Alda Merini. Nel 2021 ha pubblicato il libro Indagine su Alda Merini: non fu mai una donna addomesticabile in tournée con Giorgia Trasselli e per la regia di Antonio Nobili fino al 2023. Nel 2022 ha debuttato, questa volta prima in forma di spettacolo, Un caffè con Alda Merini: l’inizio della storia, attualmente in tournée. Tiene incontri di Teatro come laboratorio di complessità sociale per persone in stato di vulnerabilità.
Cosa c’è in questo libro? C’è quello che ho imparato sulle emozioni, su quanto incidono le relazioni nello sviluppo dell’identità del singolo, sulle contraddizioni che ci compongono e che ci rendono, per questo, unici e sorprendenti. Ci sono tutti gli slanci e le frane degli adolescenti che siamo stati, e che oggi fatichiamo a riconoscere. Ci sono le ansie, le aspettative, le chiacchiere della gente per bene che non sa e giudica. C’è la storia contemporanea, la propaganda, la dittatura, la guerra. La rivoluzione umanistica della psichiatria e la questione ancora aperta della disparità di genere.
E c’è, soprattutto, Alda Merini giovane, prima che diventasse celebre.
L’inizio della storia di questa piccola ape furibonda nel suo scoprirsi poeta e donna alle prese con le resistenze sociali, l’incomprensione dei familiari, i primi disastrosi amori. C’è la testardaggine di una ragazza che si è giocata “il tutto per tutto” per inseguire il sogno di vedere i suoi libri esposti un giorno “nelle vetrine roboanti della Mondadori, magari davanti a quelli di tutti gli altri”. C’è tutto il dolore e il coraggio che ci vuole per conquistarsi, parola dopo parola, il proprio posto nel mondo. C’è ogni sorta di fraintendimento, il crollo, e la rinascita.
Patrizia Valduga a ‘La Biblioteca incontra’
il prossimo e penultimo appuntamento della rassegna La Biblioteca incontra sarà venerdì 31 maggio, sempre alle 17.30, e vedrà la presenza di Patrizia Valduga.
In prosa, ha pubblicato Italiani, imparate l’italiano!, Edizioni d’If, Poeti innamorati, Interlinea, Breviario proustiano, Einaudi, Per sguardi e per parole, Il Mulino.
Nel 1988 ha fondato la rivista mensile «Poesia» che ha diretto per un anno.
Ai presenti, oltre all’album in presentazione, sarà donato anche il libro Per sguardi e per parole, Il Mulino (collana Icone – Pensare per immagini) fino a disponibilità delle copie.