Tiziana Gazzini a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 21 novembre, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, Tiziana Gazzini ci parlerà del suo libro Visionari. Simbolisti esteti dandies e altri sognatori in dialogo con Marcello Panni e Luigi Serafini.
 

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

 
L’AUTRICE
 
Tiziana Gazzini laureata in Filosofia alla Sapienza Università di Roma, ha svolto un’intensa attività saggistica e pubblicistica, riferita soprattutto a temi d’arte e di cultura generale, collaborando a varie testate quotidiane e periodiche.
Ha curato volumi d’arte e progettato, curato e organizzato numerose mostre in Italia e all’estero. Ha collaborato con la Quadriennale di Roma e con la Rai per una serie di programmi culturali. È autrice dei volumi Kokocinski. Vita straordinaria di un artista (Edizioni Clichy, 2017) e Ventiseiesimo piano (Rubbettino Editore, 2022).
 
I COORDINATORI DELL’INCONTRO
 
Marcello Panni, direttore d’orchestra e compositore, ha diretto pretigiose istituzioni musicali internazionali quali l’Opera di Bonn, l’Orchestra Filarmonica di Nizza, l’Accademia Filarmonica Romana, l’Orchestra Tito Schipa di Lecce e l’Orchestra Sinfonica Siciliana. Dal 2003 è Accademico di Santa Cecilia.
 
Luigi Serafini, artista, architetto, autore e designer, la cui ricerca si è sempre sviluppata al di fuori dei contesti più convenzionali dell’arte. Le sue opere sono state esposte in molte sedi internazionali, da ultimo al Mart di Rovereto (2024).
 
IL LIBRO
Tiziana Gazzini, Visionari. Simbolisti esteti dandies e altri sognatori, Fefè Editore
 
Chi sono i visionari? Artisti, scrittori, musicisti, pensatori che in ogni epoca e con ogni linguaggio hanno ribaltato codici e luoghi comuni. Sempre controcorrente sono eccentrici e trasgressivi. Sognatori coraggiosi e contraddittori, realizzano sogni e fanno scandalo.
Nel libro, saggi, articoli, brevi folgorazioni, raccontano storie, immagini, luoghi, pensieri, scritture, passioni e situazioni su Guillaume Apollinaire, Joséphine Baker, Balthus, Kathryn Bigelow, Karen Blixen, Federico Cesi, Camille Claudel, Claude Debussy, Tamara de Lempicka, Karl Wilhelm Diefenbach, Vlad Tepes Dracul, Sigmund Freud, Giovanni Heckius, Costantin Kavafis, Stephen King, Alessandro Kokocinski, Claude Lévi-Strauss, Ludwig II di Baviera, Gustave Moreau, Luigi Ontani, Anna Maria Ortese, Marcello Panni, Federico Peliti, Paolo Pelliccia, Lucio e Casimiro Piccolo, Mario Praz, Ilya Prigogine, Giuseppe Primoli, Pasquale Prunas, Rodolfo II d’Asburgo, Vita Sackville-West, Giulio Aristide Sartorio, Erik Satie, Luigi Serafini, Sissi, Francesco Stelluti, Paul Valéry, Luchino Visconti, Ornella Volta.

 
 
La registrazione dell’incontro è disponibile sul nostro canale YouTube
 
 

Antonio Monda a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 30 maggio, alle 17.30, per l’appuntamento settimanale della rassegna “La Biblioteca incontra”, sarà con noi Antonio Monda per parlarci del suo libro Incontri ravvicinati in dialogo con il commissario straordinario Paolo Pelliccia.
 
L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la sede della Biblioteca consorziale nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” di viale Trento, 18/E.
 
L’AUTORE
 
Antonio Monda vive a New York, insegna alla New York University e collabora con “la Repubblica”. Ha curato mostre per il Louvre, il MoMA, il Lincoln Center e il Guggenheim. È autore di dieci romanzi e cinque saggi critici tradotti in undici lingue.
Dal 2015 al 2021 è stato Direttore artistico della Festa del Cinema di Roma.
 
IL LIBRO
 
“L’incredibile elenco di persone tratteggiate in questa raccolta testimonia la qualità del valore culturale di Antonio Monda. Non è questo però il motivo per cui molti artisti di talento si confidano con lui. Grandi personalità creative si confidano con Antonio perché gli vogliono bene.”
Dall’introduzione di Jonathan Safran Foer
 

Antonio Monda ha con New York e la cultura americana un rapporto assoluto: dal primo approdo nella Grande Mela al successo internazionale tra letteratura e cinema, Monda ha costruito amicizie, legami e frequentazioni uniche con attori, registi, miti e leggende dell’arte, che hanno trovato nei momenti conviviali della sua casa newyorchese un luogo complice, in cui confidarsi e dialogare a tutto campo.
In questo libro Antonio Monda racconta per la prima volta questi incontri sorprendenti: da Meryl Streep ad Al Pacino, da Muhammad Ali a David Foster Wallace, passando per Martin Scorsese, Ingrid Bergman, Susan Sontag, Stephen King, Cate Blanchett, Philip Roth, Robert De Niro, Toni Morrison, Gore Vidal e molti altri.
Conversazioni, aneddoti e retroscena vissuti in prima persona: una carrellata di volti e personalità, non solo americane, che hanno segnato il mondo del cinema, della letteratura, della cultura mondiale.

 

La registrazione dell’incontro è disponibile sul nostro canale YouTube

 

Rancore e Luigi Serafini a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 28 febbraio alle 17.30, per la nostra rassegna “La Biblioteca incontra”, saranno con noi Rancore e Luigi Serafini.
La Biblioteca Consorziale di Viterbo è lieta di ospitare un evento straordinario, che unisce due mondi apparentemente lontani, ma accomunati dalla stessa tensione creativa verso l’ignoto e il surreale.
Rancore, uno dei rapper più originali e profondi della scena italiana, e Luigi Serafini, artista e autore del celebre Codex Seraphinianus, saranno a Viterbo per dialogare su “L’arte dell’invisibile: Parole, Codici e Visioni”. Durante l’incontro, i due esploreranno il tema del linguaggio come strumento di decodifica e reinvenzione della realtà, spaziando tra la forza evocativa delle parole e la complessità visiva dei simboli. Un dialogo inedito che farà immergere il pubblico in un viaggio tra musica, arte e linguaggi immaginari.
 
L’evento, realizzato in collaborazione con la Fondazione Carivit, si terrà presso l’Auditorium “Aldo Perugi” – Centro Culturale Valle Faul (Via Faul, 24-26).
 

GLI AUTORI

 
Rapper italiano, fuori dagli schemi e con una lunga gavetta alle spalle, Rancore ha un percorso musicale tracciato da 8 album e numerose collaborazioni. Nel 2019 e nel 2020 partecipa al Festival di Sanremo dove in entrambe le edizioni vince il premio per il “miglior testo”. I fan sono abituati a vederlo con il cappuccio in testa, uno dei tratti distintivi del suo look urbano, in linea con lo stile musicale che propone e con il suo essere cresciuto nelle competizioni di freestyle. L’artista viene definito come il rapper ermetico grazie ai suoi lavori sempre originali, caratterizzati da influenze culturali diverse, da testi forti e ritmi intensi.
 
Luigi Serafini (Roma, 1949) è un artista, architetto, autore e designer, la cui ricerca si è sempre sviluppata al di fuori dei contesti più convenzionali dell’arte.
Il Codex Seraphinianus è la sua più nota opera editoriale, pubblicato nel 1981 da Franco Maria Ricci e, più di recente, da Rizzoli. Ha inoltre pubblicato Storie Naturali e Pulcinellopaedia, quest’ultima ancora in libreria. Le sue opere sono state esposte in molte sedi internazionale, da ultimo al Mart di Rovereto (2024). Una selezione delle sue opere è presente nella permanente del FRACGrand Large di Dunkerque. A Parigi è Satrape Transcendent du Collège de ‘Pataphysique, unico italiano.

 
La registrazione dell’incontro è disponibile sul nostro canale YouTube
 
 

Matteo Della Rovere a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
il prossimo appuntamento della rassegna La Biblioteca incontra sarà venerdì 25 ottobre, sempre alle 17.30, e vedrà la presenza di Matteo Della Rovere – con il suo libro Amare note. Scherzo su Mozart e Rossini (La Lepre Edizioni) – in un incontro a cura di Claudio Strinati e con la partecipazione di Filippo La Porta.
 
L’autore
Matteo della Rovere è nato in Italia. Si definisce “un cane sciolto”, sia come essere umano che come scrittore. Attualmente vive negli Stati Uniti, dove divide il suo tempo tra lo scrivere e la musica, due amori paralleli che da sempre segnano la sua vita.
 
Il libro
Come mai Mozart, genio riconosciuto e apprezzato nei secoli, non ha una tomba, neppure una croce sotto cui porre un fiore? A cosa fu dovuto l’improvviso spegnersi della straordinaria creatività di Rossini, il quale morì a settantasei anni, ma smise di comporre quasi quaranta anni prima? Il romanzo, che si svolge sullo sfondo di un inizio Ottocento sconvolto dalle guerre napoleoniche, tenta di rispondere a queste domande con una ipotesi fantasiosa, ma intrigante. Una storia d’amore e di inganni, animata dai colori tipici del melodramma, ma anche dalla speranza di redenzione dello spirito umano.
 
 
La registrazione dell’incontro è disponibile sul nostro canale YouTube
 
 

Corrado Augias a ‘La Biblioteca incontra’

   
Care lettrici e cari lettori,
eccoci dunque all’ultimo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra”: venerdì prossimo 7 giugno, alle ore 17.30, tornerà a trovarci – graditissimo ospite – Corrado Augias.

   

Arrivato alla soglia dei novant’anni, dopo aver affascinato i suoi lettori con i segreti della Storia, della musica e della religione, Corrado Augias racconta l’avventura di una vita, la sua. E con grande talento di narratore, evoca l’infanzia in Libia, il ritorno a Roma, l’incubo dell’occupazione tedesca, il collegio cattolico, i primi passi nel giornalismo, e poi «Telefono giallo» e «la Repubblica». È un racconto che ha il calore e l’empatia della conversazione tra amici: la vita s’impara, ci dice Augias – soprattutto se non si perdono mai la curiosità intellettuale e la passione civile.

   
L’autore
Corrado Augias, giornalista, scrittore, autore di programmi culturali per la TV, è nato a Roma. I suoi numerosi libri sono tradotti nelle principali lingue. I titoli più recenti pubblicati per Einaudi sono Le ultime diciotto ore di Gesù (2015), I segreti di Istanbul (2016), Questa nostra Italia (2017), Il grande romanzo dei Vangeli (con Giovanni Filoramo, 2019), Breviario per un confuso presente (2020) e I segreti di Roma cristiana (2024, pubblicato nel 2022 con il titolo La fine di Roma).
   
Il libro
A quasi novant’anni, Corrado Augias è un prezioso testimone del cambiamento. L’Italia di oggi – esclusi gli eterni vizi nazionali – assomiglia poco a quella di ieri. Augias ci racconta l’infanzia passata in Libia al seguito del padre ufficiale della Regia Aeronautica; la guerra e i bombardamenti; l’incubo di una feroce e lugubre occupazione; gli anni in un collegio cattolico, per lui che oggi si confessa ateo. E poi la vita professionale, il giornalismo, i libri, le fortunate circostanze che lo hanno reso partecipe di tre eventi importanti nella vita culturale del paese: la nascita della Direzione centrale programmi culturali della Rai; la fondazione del giornale «la Repubblica» nel 1976, il rilancio di RaiTre nel 1987. L’invenzione di alcuni fortunati programmi televisivi da «Telefono giallo» a «Babele», da «Città segrete» alla piú recente creatura «La gioia della musica», ultimo programma ideato per la Rai prima del passaggio a La7 ancora una volta con un fortunato programma di cultura: «La Torre di Babele». Accadimenti che sono però solo la parte pubblica di un percorso che ha una componente intima ancora piú interessante: il lungo apprendistato a una matura dimensione d’intellettuale. Agli eventi che hanno scandito la sua vita, Augias affianca le letture di cui s’è nutrito e dalle quali ha «imparato a vivere». Da Tito Lucrezio Caro a Renan, da Feuerbach a Freud e poi Spinoza, Manzoni, Beethoven, Nietzsche, Leopardi, i suoi maestri sono pensatori, poeti, narratori, musicisti: una costellazione ampia che non esita a chiamare il suo pantheon, figure che hanno arricchito il suo percorso professionale e, insieme, la sua consapevolezza di cittadino.
   
   
La registrazione dell’incontro è disponibile sul nostro canale YouTube