Gianmaria Finardi presenta Éric Chevillard a “La Biblioteca incontra”
martedì 24 marzo, alle 17.30, per l’ultimo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra” – stagione 1/2026, Gianmaria Finardi presenterà il libro di Éric Chevillard, Santo cielo (Prehistorica).
Éric Chevillard (1964) è uno dei massimi scrittori francesi contemporanei. Ha dato alle
stampe oltre venti romanzi pubblicati dalle leggendarie Editions de Minuit.
Erede tra gli altri di Beckett e Michaux, elabora progressivamente una propria estetica
dell’incongruo tesa a implicare il lettore nella costruzione di un senso che, tra dimensione ludica, umorismo nero e decostruzione della plausibilità narrativa, continuamente sfugge ai tentativi di catalogazione. Una voce inconfondibile, che non mancherà di ricordare al lettore italiano la sognante leggerezza di Italo Calvino.
I suoi romanzi sono tradotti in dodici lingue.
Dottore di ricerca in letteratura francese, traduttore ed editore. I suoi lavori si concentrano principalmente sulla semiotica e l’ermeneutica, per estendersi alla critica letteraria, sino agli aspetti teorici della traduzione. È autore del blog di Prehistorica Editore, Incisioni del traduttore. È il traduttore, in Italia, di tutte le opere di Éric Chevillard.
Proprio così: l’ora dei verdetti, il romanzo delle grandi rivelazioni è arrivato. Albert Moindre si trova nell’aldilà, dopo essere stato travolto da un camioncino carico di datteri e olive denocciolate; lui invece – si intende – è carico di curiosità…
A cosa somiglia del resto il Regno dei cieli? Vi troveremo giustizia? Pace? Verità?
E Dio? Con la sua lingua tagliente e sagace, originalissima e ironica, Chevillard si propone nientemeno che di rispondere ad alcune di queste annose questioni!
Prefazione inedita di Paolo Di Paolo.
Estela Canto e Borges a “La Biblioteca incontra”
martedì 17 marzo, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra” – stagione 1/2026, Elisabetta Morlino e Francesca Coppola presenteranno il libro di Estela Canto, Borges in controluce (Medhelan).
Nata a Buenos Aires, lavorò come impiegata alla General Motors, come comparsa sui set cinematografici e fu la segretaria di Pichon-Rivière. Sorella dello scrittore e traduttore Patricio Canto, pubblicò i suoi primi racconti sulla rivista «Sur» e su «La Nación». Giornalista e traduttrice, la sua versione della Recherche è lodata ancora oggi dai critici per lo splendore e la ricchezza dei dettagli. Celebrata da Victoria Ocampo, nel 1945 vinse il premio Imprenta López con il suo romanzo El muro de mármol. A questo libro seguirono, tra gli altri, El retrato y la imagen (1950), El estanque (1956), La noche y el barro (1961), Los otros, las mascaras (1973) La hora detenida (1976), El jazmín negro (1978). Ma è con Borges a contraluz (1989) che la sua opera ottenne l’indiscusso riconoscimento della critica.
Colta, talentuosa, indipendente, fu una delle figure più originali che attraversarono la vita letteraria argentina del ventesimo secolo.
Professoressa universitaria specializzata in diritto pubblico internazionale, autrice di volumi e saggi pubblicati in italiano e inglese.
Scrittrice e traduttrice. Per Medhelan ha curato anche l’edizione di Corrispondenza, il carteggio tra Virginia Woolf e Victoria Ocampo (2024).
Da questo primo incontro nacque la relazione, che durò fino alla fine delle loro vite, tra la talentuosa, colta e attraente scrittrice e Borges, che all’epoca non è ancora il celebre scrittore, ma per gli intimi solamente Georgie. Ed è così che ce lo restituisce Estela Canto in questo saggio intimo e personale, dalla storia della genesi de L’Aleph, opera che lui le dedicò, alle sedute di psicanalisi di Borges con il dottor Cohen-Miller, a cui lei partecipò, alle lettere appassionate che lui le scrisse mentre stavano insieme, alla loro storia, tra gli scontri, i malintesi e le riappacificazioni comuni alle grandi relazioni.
Opera controversa che divise la critica nel 1989 quando uscì per la prima volta in Spagna, Borges in controluce è considerato oggi come uno dei migliori libri scritti su Borges.
Andrea Monda a “La Biblioteca incontra”
mercoledì 11 marzo, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra” – stagione 1/2026, Andrea Monda condurrà un incontro intitolato “Toglietemi tutto tranne il superfluo, tranne la poesia”, presentando il libro di papa Francesco Viva la poesia! (Edizioni Ares) in dialogo con Paolo Pelliccia.
Scrittore e saggista, vive a Roma, è sposato e ha un figlio. Laureato in Giurisprudenza alla Sapienza e in Scienze religiose alla Gregoriana, è docente di religione.
Collabora con diverse testate giornalistiche, tra le quali Avvenire, e scrive recensioni per La Civiltà Cattolica. È presidente dell’associazione BombaCarta, che organizza laboratori ed eventi culturali. Dal 2006 tiene un seminario su religione e letteratura presso la Pontificia Università Lateranense. Autore di saggi letterari dedicati a Tolkien e Lewis, e di un saggio biografico su Benedetto XVI. Il 18 dicembre 2018 è stato nominato da papa Francesco direttore dell’Osservatore Romano.
Antonio Spadaro ha pure realizzato una illuminante intervista con uno degli alunni di Lettere al Liceo nel quale Jorge Mario Bergoglio insegnava quando ancora non era sacerdote.
Barbara Alberti a “La Biblioteca incontra”
domenica 8 marzo, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra” – stagione 1/2026, Barbara Alberti presenterà il libro Gelosia (Piemme), in dialogo con Paolo Pelliccia.
È nata in Umbria e vive a Roma, dove si è laureata in filosofia. È scrittrice, giornalista e sceneggiatrice, autrice di romanzi, saggi e biografie fantastiche. Impegnata anche in ambito cinematografico, ha firmato le sceneggiature di pellicole quali Il portiere di notte (1974) per la regia di Liliana Cavani, e Melissa P (2005) diretto da Luca Guadagnino.
I suoi personaggi – vecchi ingiudiziosi, bambini infernali, poeti futuristi, la Madonna giovinetta, il vecchio Tolstoj, puttane, santi – hanno tutti la stessa sfida, trovare la più invisibile delle felicità. Alcuni titoli: Memorie malvage, Dispetti divini, Gelosa di Majakovskij (tutti pubblicati da Marsilio), Delirio, Vangelo secondo Maria, Gianna Nannini da Siena, Buonanotte Angelo, Donna di piacere, Povera bambina, Il signore è servito, Il ritorno dei mariti, Riprendetevi la faccia (tutti pubblicati da Mondadori), Il promesso sposo (come un’autobiografia di Vittorio Sgarbi, Sonzogno), Sonata a Tolstoj (B.C. Dalai editore), Francesco e Chiara (Edizioni Dehoniane Bologna), Non mi vendere, mamma! (nottetempo).
Gelosia è un libro corsaro, come l’amore. Che è un disastro «indispensabile».
Giorgio Montefoschi a ‘La Biblioteca incontra’
martedì 13 maggio, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra”, Giorgio Montefoschi ci parlerà del suo libro Un’indicibile tenerezza, in dialogo con Carlo Serafini.
Ha pubblicato con La nave di Teseo Desiderio (2020) e Dell’anima non mi importa (2022) e le nuove edizioni di Ginevra (1974, 2019), Il Museo Africano (1976, 2019), L’amore borghese (1978, 2020), La felicità coniugale (1982, 2021) e La terza donna (1982, 2021).
Con la precisione e il realismo lirico a cui ci ha abituato, Giorgio Montefoschi riesce a raccontare rapporti, sentimenti e spaccati di vita quotidiana attraverso sussurri, non detti, incontri fugaci che costellano il lento ma inesorabile scorrere del tempo.
Un’indicibile tenerezza è l’ennesimo gioiello di un autore in grado di catturare il lettore e trasportarlo dentro le sue atmosfere e le sue storie.
La registrazione dell’incontro è disponibile sul nostro canale YouTube
Fabrizio Coscia a ‘La Biblioteca incontra’
martedì 6 maggio, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra”, Fabrizio Coscia ci parlerà del suo libro Suicidi imperfetti, in dialogo con Filippo La Porta.
I brevi ritratti qui raccolti, realizzati sempre di scorcio, da una prospettiva a volte insolita, sono un tentativo di interrogare questo baratro, per scoprire che riguarda anche la vita di tutti noi, con i suoi pieni e i suoi vuoti, le luci e le ombre, gli azzardi e le perdite.
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Giulio Maira a ‘La Biblioteca incontra’
domenica 4 maggio, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra”, tornerà a trovarci il prof. Giulio Maira per la conferenza Il valore del cervello e della condizione umana nell’era digitale. A dialogare con lui sarà il nostro commissario straordinario Paolo Pelliccia.
In occasione della conferenza saranno donati due libri:
– Giulio Maira, Il telaio magico. Brevi lezioni sul cervello, Solferino
– Stefano F. Cappa, 1255 grammi. Un viaggio nel cervello e nelle sue fragilità, Il Margine
È Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica Italiana.
Gli algoritmi dell’IA, per la loro capacità di accedere e processare dati a una scala prima nemmeno pensabile, ci battono in tante cose, e i vantaggi che tutto ciò comporta sono evidenti.
Per questo l’impatto dell’IA è destinato a cambiare in maniera radicale la nostra società, in modi che non sempre riusciamo ancora a cogliere e che difficilmente si raggiungerebbero attraverso uno sviluppo indipendente delle capacità umane.
Da studioso delle neuroscienze mi occupo di IA perché quando si parla di questa tecnologia, consciamente o inconsciamente, la si paragona all’intelligenza umana. Lo stesso termine intelligenza, utilizzato da Turing, è prerogativa dell’uomo e del suo cervello.
I software di IA, inoltre, le cosiddette reti neurali, sono modelli computazionali ispirati alle sinapsi che connettono i neuroni del nostro cervello. Proprio per i loro studi sulle reti neurali artificiali John J. Hopfield e Geoffrey E. Hinton hanno ricevuto quest’anno il premio Nobel per la fisica, a conferma di quanto tutto questo sia considerato rilevante.
Probabilmente, nel futuro, tutto ciò che riguarda l’IA sarà visto come una grande rivoluzione culturale, e forse antropologica.
Ma allora, come già diceva Bertrand Russell negli anni ’50, mettiamo in soffitta il cervello umano?
La risposta, per nostra fortuna, continua ad essere: no!
Il cervello umano possiede punti caratterizzanti, risultato di un’evoluzione lunga milioni di anni, che forse le macchine non riusciranno mai ad emulare.
Un’analisi del funzionamento del cervello ci permette di coglierne la grandezza e di riflettere sulla condizione umana nell’era della rivoluzione digitale, facendoci capire come l’uomo debba sempre essere in grado di governare la macchina, così come è sempre avvenuto nel progresso della scienza.
Ma questo contributo dell’uomo, che ha un alto valore filosofico, deve esserci, è fondamentale, è importantissimo, altrimenti la macchina rischierà di perdersi per strade impervie e l’uomo di perdere interamente i suoi spazi di libertà.
(Giulio Maira)
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Luigi De Luca a ‘La Biblioteca incontra’
venerdì 25 aprile, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra”, sarà con noi il direttore del Museo Castromediano di Lecce Luigi De Luca, in dialogo con Piegiorgio Giacchè.
Attualmente è coordinatore del sistema dei musei e delle biblioteche della Regione Puglia e direttore del Museo Castromediano di Lecce.
Ha pubblicato vari testi sul ruolo dell’arte e della cultura nella società contemporanea.
Lo stato attraverso i suoi funzionari e il mercato attraverso la propaganda hanno ridisegnato l’universo dei bisogni e delle aspettative di una umanità privata degli ancestrali punti di riferimento e trasformata in massa amorfa. L’industria culturale fornì ai mercati formidabili strumenti di manipolazione della volontà degli uomini, così come una nuova classe di funzionari, docenti, impiegati, assistenti sociali, tutori dell’ordine costituito accreditavano l’idea che i confini della società, i bisogni degli uomini come i loro sogni coincidesse con i confini dello stato.
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Gualberto Alvino, conferenza su Antonio Pizzuto
venerdì 11 aprile, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra”, Gualberto Alvino – introdotto da Giuseppe Manfridi – condurrà una conferenza dedicata ad Antonio Pizzuto.
Fra le sue raccolte di saggi ricordiamo Tra linguistica e letteratura (1998), Chi ha paura di Antonio Pizzuto?, introdotto da Walter Pedullà (2000), Maledetta grammatica (Caffèorchidea, 2023) e Scritture verticali. Pizzuto, D’Arrigo, Consolo, Bufalino (Carocci, 2024).
Là comincia il Messico (Polistampa, 2008) è il suo primo romanzo, ma anche un manifesto della sua visione critica.
L’attività di scrittore sarà riservata agli anni della maturità, in particolare a partire dal 1950, anno della pensione e del definitivo trasferimento a Roma.
Pur se partecipe dello sperimentalismo e dell’avanguardia, la sua è una figura di scrittore atipica. Traduttore da lingue antiche e moderne, cultore della musica classica, nei suoi romanzi apporta innovazioni alla struttura linguistico-letteraria riconducibili alla lettura e alla profonda conoscenza di Joyce e Proust.
I suoi scritti, pieni di novità lessicali, si liberano dalle regole temporali, sintattiche e grammaticali tipiche della documentazione storica.
Legato da una profonda amicizia con Gianfranco Contini, è stato da lui considerato uno dei maggiori scrittori italiani del secondo Novecento.
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Speciale Il Signore degli Anelli a ‘La Biblioteca incontra’
domenica 6 aprile, alle 17.30, grazie a un’apertura straordinaria “La Biblioteca incontra” ospiterà uno speciale dedicato a John R.R. Tolkien e a Il Signore degli Anelli a cura di Ottavio Fatica, autore della recente nuova traduzione in un unico volume del capolavoro tolkieniano.
Tra le sue opere, tutte pubblicate da Bompiani, ricordiamo Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit e I figli di Húrin. Sempre per Bompiani è in corso di pubblicazione il ciclo di volumi La storia della Terra di Mezzo, curato da Christopher Tolkien.
IL LIBRO
Il Signore degli Anelli è un romanzo d’eccezione, al di fuori del tempo: chiarissimo ed enigmatico, semplice e sublime. Dona alla felicità del lettore ciò che la narrativa del nostro secolo sembrava incapace di offrire: avventure in luoghi remoti e terribili, episodi d’inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano a poco a poco, draghi crudeli e alberi che camminano, città d’argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano solo al nominarli, urti giganteschi di eserciti luminosi e oscuri.
E tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male.
Leggenda e fiaba, tragedia e poema cavalleresco, il romanzo di Tolkien è in realtà un’allegoria della condizione umana che ripropone in chiave moderna i miti antichi.
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Carlo Emilio Gadda a ‘La Biblioteca incontra’
venerdì 4 aprile, alle 17.30, per il primo appuntamento della terza parte della rassegna “La Biblioteca incontra”, Giuseppe Manfridi condurrà un incontro della serie “La memoria” dedicato a Carlo Emilio Gadda e al suo romanzo La cognizione del dolore.
IL LIBRO
La registrazione dell’incontro è disponibile sul nostro canale YouTube
La Biblioteca incontra 2024 / 2025 – Vol. 3
possiamo finalmente svelare il programma della terza parte della rassegna La Biblioteca incontra 2024/2025 che prenderà il via venerdì 4 aprile, con l’intervento di Giuseppe Manfridi dedicato a Carlo Emilio Gadda e al romanzo La cognizione del dolore, e si concluderà il 27 giugno con l’architetto Mario Cucinella che, in dialogo con Serena Uccello, ci presenterà il saggio Città foresta umana. L’empatia ci aiuta a progettare.
La rassegna prevede in totale 18 incontri: 9 nella tradizionale collocazione del venerdì, 7 di martedì e 2 eventi speciali eccezionalmente di domenica.
Troverete tutti i dettagli nel libretto del programma a fondo pagina.
Carlo Emilio Gadda, La cognizione del dolore, Adelphi
Incontro a cura di Giuseppe Manfridi
Domenica, 6 aprile – “Gli speciali”
John R. R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, Bompiani
Incontro a cura di Ottavio Fatica
Venerdì, 11 aprile – “Le conferenze”
Gualberto Alvino, Conferenza su Antonio Pizzuto
Modera l’incontro Giuseppe Manfridi
Venerdì, 25 aprile
Luigi De Luca, La cultura non basta, Edizioni dell’Asino
Incontro a cura di Piergiorgio Giacchè
Domenica, 4 maggio – “Le conferenze”
Giulio Maira, Il valore del cervello e della condizione umana nell’era digitale
Modera l’incontro Paolo Pelliccia
Martedì, 6 maggio – “Intermezzi”
Fabrizio Coscia, Suicidi imperfetti, Editoriale Scientifica
Modera l’incontro Filippo La Porta
Martedì, 13 maggio – “Intermezzi”
Giorgio Montefoschi, Un’indicibile tenerezza, La nave di Teseo
Modera l’incontro Carlo Serafini
Venerdì, 16 maggio – “La memoria”
Giancarlo Scarchilli, Vittorio racconta Gassman. Una vita da mattatore
Modera l’incontro Giuseppe Manfridi
Venerdì, 23 maggio
Alessandro Zaccuri, Preghiera e letteratura, San Paolo
Moderano l’incontro Paolo Pelliccia ed Enrico Paventi
Martedì, 27 maggio – “Intermezzi”
Giuseppe Manfridi, Le favolette di Wittgenstein, Edizioni Efesto
Marcantonio Lucidi, Baudelaire e i fiori del male
Venerdì, 30 maggio
Antonio Monda, Incontri ravvicinati, La nave di Teseo
Modera l’incontro Paolo Pelliccia
Martedì, 3 giugno – “Intermezzi”
Lucetta Scaraffia, Dio non è così. Otto mistiche laiche del Novecento, Bompiani
Modera l’incontro Giulia Marchetti
Venerdì, 6 giugno – “La memoria”
Giancarlo Scarchilli, Mastroianni e Pasolini
Jean Gili, Mastroianni, Edizioni Sabinae
Giancarlo Scarchilli, Pier Paolo Pasolini. Una visione nuova, Mustang Entertainment
Martedì, 10 giugno – “Intermezzi”
Luigi Serafini, Il sogno di Luigi Serafini, Silvana Editoriale
Modera l’incontro Filippo Golia
Venerdì, 13 giugno
Carlo e Renzo Piano, Atlantide, Felrinelli
Maurizio Milan, Affinità strutturali. Una vita tra progetti e cantieri con Renzo Piano, Bompiani
Incontro a cura di Paolo Pelliccia
Martedì, 17 giugno – “Intermezzi”
Lorenzo Calogero, Poesie scelte 1932-1960, Lyriks
Incontro a cura di Nino Cannatà in dialogo con Giulio Ferroni
Martedì, 24 giugno
Frédéric Pajak, Nietzsche al piano, L’Orma editore
Geoffroy de Lagasnerie, 3. Un’aspirazione al fuori, L’Orma editore
Incontro a cura di Marco Federici Solari e Lorenzo Flabbi
Venerdì, 27 giugno – “Intermezzi”
Mario Cucinella, Città foresta umana. L’empatia ci aiuta a progettare, Einaudi
Incontro a cura di Serena Uccello
Luca Briasco a ‘La Biblioteca incontra’
venerdì 28 marzo alle 17.30, a conclusione di questa prima parte della rassegna La Biblioteca incontra, Luca Briasco terrà una conferenza dedicata a John Fante.
Ha tradotto diversi autori statunitensi e britannici, fra cui: Stephen King, Joe R. Lansdale, Howard Marks, Paul Harding, Richard Powers, Jim Thompson, J.G. Ballard, Daniel Mendelsohn.
IL LIBRO
Negli altri tre atti della saga raccolti in questo volume, La strada per Los Angeles, Chiedi alla polvere – da tutti considerato il capolavoro di John Fante – e Sogni di Bunker Hill, l’aspirante scrittore vive i suoi quotidiani fallimenti senza mai riuscire a coronare i propri sogni di gloria.
Immigrato, attaccabrighe, ribelle, megalomane, sprezzante e perennemente in lite con tutti, Arturo Bandini resta ancora oggi uno dei più grandi personaggi della letteratura americana del Novecento, che fece scrivere a Charles Bukowski: «Fante era il mio dio».
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Anna Folli a ‘La Biblioteca incontra’
martedì 25 marzo alle 17.30, nell’ambito della rassegna La Biblioteca incontra, Anna Folli presenterà il suo ultimo libro Prendersi tutto. Io, Aristotele Onassis in dialogo con Antonello Ricci.
È autrice del programma I Magnifici trasmesso su Radio 24.
È stata coautrice e direttrice del festival di letteratura e musica Le corde dell’anima che ha ospitato scrittori e musicisti internazionali.
Per Neri Pozza ha pubblicato MoranteMoravia, La casa dalle finestre sempre accese e Ardore. Romain Gary e Jean Seberg, una storia d’amore.
IL LIBRO
solitudine profonda di tutti gli uomini unici.
Aristotele Onassis ebbe molte vite, tutte vissute pienamente, e infiniti desideri, e mai nessuno rimase un sogno astratto, tutti diventarono progetti da realizzare. Dedicò la sua esistenza al lavoro, ma senza mai rinunciare al divertimento, alla mondanità. Amò, amato a sua volta: la divina Maria Callas e l’imperscrutabile regina, Jackie Kennedy, furono solo due delle molte donne a cui rubò il cuore.
Quello che è certo è che Onassis della vita voleva prendersi tutto. E ci riuscì, anche se forse nulla poté mai ripagarlo di aver perso i tramonti dolorosi e la vitalità prorompente del suo unico vero amore, la città di Smirne.
La registrazione dell’incontro è disponibile sul nostro canale YouTube
Claudio Strinati a ‘La Biblioteca incontra’
venerdì 21 marzo alle 17.30, nell’ambito della rassegna La Biblioteca incontra, Claudio Strinati terrà una conferenza dal titolo La fama di Anselm Kiefer dedicata a uno dei massimi artisti del secolo.
Dal 2015 ha costituito, insieme a suo figlio, Federico Strinati, la società Dialogues. Raccontare l’arte, con cui svolge attività legate alla conoscenza e alla divulgazione dell’arte. Dal 2021 è Segretario dell’Accademia di San Luca. Ha curato numerose mostre in Italia e all’estero. Collabora con il quotidiano La Repubblica.
Conta moltissime pubblicazioni scientifiche, tradotte in francese e in inglese.
LA FAMA DI ANSELM KIEFER
Del resto il gigantismo è una dimensione tipica di questo Maestro, universalmente riconosciuto come tale, che forse più di ogni altro nel Novecento può essere considerato il vero, grande esponente dell’arte del dopoguerra. Una sorta di emblema che ha pochi termini di confronto nell’Europa intera e così ce lo mostra Wim Wenders nel bellissimo film Anselm, a lui dedicato.
Kiefer è nato nel 1945 e quindi i suoi esordi sono in realtà piuttosto lontani dall’immediato dopoguerra, ma nessuno come lui ha caricato dentro la sua opera quel clima di disagio morale, ansia di ricostruzione, volontà di riscatto e ristabilimento di un contesto positivo e costruttivo, elementi questi che caratterizzano tutta la sua vastissima e poliedrica opera. Spazia, infatti, dalla pittura alla scultura, all’installazione architettonica.
E tuttavia il suo argomento unico e fondamentale è la rappresentazione dell’“anima tedesca”, perennemente dibattuta tra l’ideale che potrebbe definirsi “goethiano”, intendendo il riferimento al sommo poeta, romanziere e saggista dell’età romantica e quello “wagneriano”, in riferimento alle immani saghe musicali rievocanti situazioni di ancestrale marasma morale e comportamentale connesso col mito nibelungico ibridato sul misterioso cristianesimo delle (presunte) origini, contesto di feroce antisemitismo e custode dell’ossessione della guerra sempre e soltanto all’ultimo sangue. Kiefer ha sofferto atrocemente dell’esperienza nazista pur non avendola vissuta in prima persona e insieme dell’esperienza della lacerazione della Germania tra blocco comunista e blocco atlantico.
L’insieme della sua opera, comunque, vale di per sé a prescindere, come è ovvio, dal retaggio politico, come una specie di colossale eruzione vulcanica che trascina nello spazio artistico sia l’ansia dell’armonia e della suprema bellezza, sia l’orrore di ineliminabili e forse desiderati residui disturbanti e inquietanti.
(Claudio Strinati)
La registrazione dell’incontro è disponibile sul nostro canale YouTube