Enrico Terrinoni a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 12 dicembre, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, Enrico Terrinoni ci parlerà di James Joyce, a partire dal suo ultimo libro Leggere libri non serve. Sette brevi lezioni di letteratura, in dialogo con Massimo Giacci.
 

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

 
L’AUTORE
 
Enrico Terrinoni è professore ordinario di Letteratura inglese all’Università per stranieri di Perugia e professore distaccato presso l’Accademia Nazionale dei Lincei. Ha ricevuto il Presidential Distinguished Service Award dalla Presidenza della Repubblica irlandese per meriti internazionali in campo letterario.
Fra le traduzioni pubblicate, vale la pena ricordare quelle di James Joyce, Finnegans Wake (Mondadori, 2017; con Fabio Pedone) e Ulisse (edizione annotata bilingue, Bompiani, 2021). È autore di numerosi libri, tra i quali La vita dell’altro (2023) e il romanzo A Beautiful Nothing (2024).
 
IL LIBRO
Enrico Terrinoni, Leggere libri non serve, Bompiani
 
E se proprio oggi, in questo tempo frenetico, leggere fosse ancora l’avventura più straordinaria che possiamo vivere? Nell’epoca dell’intelligenza artificiale e dei sentimenti compressi in uno schermo, la letteratura custodisce un superpotere raro: continua a spalancare mondi, ad accendere meraviglia, a scavare dove tutto il resto scivola via. E proprio quando il mondo ci invita a stare chini su uno schermo, leggere diventa un gesto ribelle e necessario. Un atto dolce, ma salvifico. Con il carisma di un incantatore, Enrico Terrinoni ci accompagna in un viaggio attraverso la storia della letteratura, svelandone il fascino attraverso sette parole: sogno, infinito, eresia, coscienza, onda, profezia e silenzio. Sette sortilegi, sette bussole per orientarci in un universo fatto di carta e immaginazione.
Da Shakespeare a Svevo, da Virginia Woolf a Giordano Bruno, ogni pagina è una scoperta. E no, non serve essere lettori eruditi: questo viaggio è aperto a tutti. A chi divora pagine e a chi inciampa tra le righe. A chi vuole capire meglio il mondo e a chi insegue un’emozione. Perché leggere non è affatto un passatempo innocuo. È un atto di resistenza e libertà. È diventare altri. È diventare di più. Leggere è, ancora e sempre, un modo per sentirsi più vivi.

 
 
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Elena Rui a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 28 novembre, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, Elena Rui ci parlerà del suo libro Vedove di Camus in dialogo con Pier Paolo Di Mino.
 

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

 
L’AUTRICE
 
Elena Rui, nata a Padova nel 1980, vive in Francia dal 2005. Ha insegnato italiano ad Albi, Tolosa e Parigi. Ha già pubblicato La famiglia degli altri (Garzanti, 2021) e la raccolta di racconti Affetti non desiderati (Arkadia, 2024).
Vedove di Camus è il suo ultimo romanzo.
 
IL COORDINATORE DELL’INCONTRO
 
Pier Paolo Di Mino è nato a Roma nel 1973. Da molti anni scrive Lo splendore – del quale L’infanzia di Hans costituisce il primo volume – e lavora al progetto artistico e letterario «Il libro azzurro», la cui cura iconografica è affidata a Veronica Leffe.
 
IL LIBRO
Elena Rui, Vedove di Camus, L’Orma
 
Il 4 gennaio 1960, la Facel Vega guidata dal celebre editore Michel Gallimard sfreccia lungo una strada della Borgogna e va a schiantarsi contro un platano. Sul sedile del passeggero, Albert Camus, che solo tre anni prima era stato insignito del Premio Nobel per la Letteratura, muore sul colpo.
Mentre il mondo intero rimane attonito, orfano di uno dei più grandi intellettuali del Novecento, quattro donne si ritrovano all’improvviso “vedove” dell’uomo che amavano: la moglie Francine Faure, la brillante attrice Catherine Sellers, la giovane pittrice Mette Ivers, di origini danesi, e Maria Casarès, immensa interprete del teatro francese, che Camus stesso – fedele ai paradossi del sentimento – definiva «l’Unica».
Con estro e rigore, Elena Rui indaga le vite e le voci di queste quattro figure femminili di fronte all’ineluttabilità della disgrazia. Si imbastisce così «un discorso sull’amore» che rifiuta viete certezze morali per restituire la trama sottile, contraddittoria e irriducibile degli affetti, offrendo a chi legge la libertà – e l’onere – di interrogarsi sui confini e sugli abissi dei rapporti umani.

 
 
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Tiziana Gazzini a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 21 novembre, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, Tiziana Gazzini ci parlerà del suo libro Visionari. Simbolisti esteti dandies e altri sognatori in dialogo con Marcello Panni e Luigi Serafini.
 

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

 
L’AUTRICE
 
Tiziana Gazzini laureata in Filosofia alla Sapienza Università di Roma, ha svolto un’intensa attività saggistica e pubblicistica, riferita soprattutto a temi d’arte e di cultura generale, collaborando a varie testate quotidiane e periodiche.
Ha curato volumi d’arte e progettato, curato e organizzato numerose mostre in Italia e all’estero. Ha collaborato con la Quadriennale di Roma e con la Rai per una serie di programmi culturali. È autrice dei volumi Kokocinski. Vita straordinaria di un artista (Edizioni Clichy, 2017) e Ventiseiesimo piano (Rubbettino Editore, 2022).
 
I COORDINATORI DELL’INCONTRO
 
Marcello Panni, direttore d’orchestra e compositore, ha diretto pretigiose istituzioni musicali internazionali quali l’Opera di Bonn, l’Orchestra Filarmonica di Nizza, l’Accademia Filarmonica Romana, l’Orchestra Tito Schipa di Lecce e l’Orchestra Sinfonica Siciliana. Dal 2003 è Accademico di Santa Cecilia.
 
Luigi Serafini, artista, architetto, autore e designer, la cui ricerca si è sempre sviluppata al di fuori dei contesti più convenzionali dell’arte. Le sue opere sono state esposte in molte sedi internazionali, da ultimo al Mart di Rovereto (2024).
 
IL LIBRO
Tiziana Gazzini, Visionari. Simbolisti esteti dandies e altri sognatori, Fefè Editore
 
Chi sono i visionari? Artisti, scrittori, musicisti, pensatori che in ogni epoca e con ogni linguaggio hanno ribaltato codici e luoghi comuni. Sempre controcorrente sono eccentrici e trasgressivi. Sognatori coraggiosi e contraddittori, realizzano sogni e fanno scandalo.
Nel libro, saggi, articoli, brevi folgorazioni, raccontano storie, immagini, luoghi, pensieri, scritture, passioni e situazioni su Guillaume Apollinaire, Joséphine Baker, Balthus, Kathryn Bigelow, Karen Blixen, Federico Cesi, Camille Claudel, Claude Debussy, Tamara de Lempicka, Karl Wilhelm Diefenbach, Vlad Tepes Dracul, Sigmund Freud, Giovanni Heckius, Costantin Kavafis, Stephen King, Alessandro Kokocinski, Claude Lévi-Strauss, Ludwig II di Baviera, Gustave Moreau, Luigi Ontani, Anna Maria Ortese, Marcello Panni, Federico Peliti, Paolo Pelliccia, Lucio e Casimiro Piccolo, Mario Praz, Ilya Prigogine, Giuseppe Primoli, Pasquale Prunas, Rodolfo II d’Asburgo, Vita Sackville-West, Giulio Aristide Sartorio, Erik Satie, Luigi Serafini, Sissi, Francesco Stelluti, Paul Valéry, Luchino Visconti, Ornella Volta.

 
 
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Sergio Givone a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 14 novembre, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, il filosofo Sergio Givone ci parlerà del suo libro La ragionevole speranza. Come i filosofi hanno pensato l’aldilà in dialogo con Antonello Ricci.
 

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

 
L’AUTORE
 
Sergio Givone è nato in provincia di Vercelli nel 1944 e risiede a Firenze. Filosofo e romanziere, è professore emerito all’Università di Firenze, dove è stato ordinario di Estetica presso la facoltà di Lettere e Filosofia. I suoi studi riguardano in particolare l’estetica e il pensiero tragico. Tra i suoi libri, Storia del nulla (Laterza 1995), Non c’è più tempo (Einaudi 2008), Metafisica della peste (Einaudi 2012), Luce d’addio. Dialoghi dell’amore ferito (Olschki 2016) e Fra terra e cielo. La vera storia della cupola di Brunelleschi (Solferino 2020).
 
IL LIBRO
 
Sergio Givone, La ragionevole speranza. Come i filosofi hanno pensato l’aldilà, Solferino
 
È ragionevole credere nell’aldilà? Non solo non è una questione oziosa, ma c’è anzi un’illustre tradizione filosofica in proposito. Kant si chiedeva «in che cosa possiamo ragionevolmente sperare?» e sosteneva che la vita eterna è una faccenda che riguarda la filosofia prima ancora che la religione. Jaspers parlava della necessità di una «fede filosofica» in grado di fare un po’ di luce sulla questione del nulla e anche di quelle potenze oscure che abitano le profondità dell’umano.
D’altra parte la riflessione sull’immortalità dell’anima è stata da Socrate consegnata a Platone, da questi a Plotino e poi al neoplatonismo, fino alla mistica speculativa, all’idealismo e infine all’ontologia. Oggi, di questo tema, sembrano essersi perse le tracce. Partendo da quello che hanno scritto questi e altri grandi pensatori, Givone sposta ben presto il discorso all’oggi, per chiedersi come una questione apparentemente sorpassata – l’aldilà, la vita dopo la morte – incredibilmente resti attuale: in molti continuano infatti a strizzarle l’occhio, come non rassegnandosi all’idea di archiviarla del tutto.
Givone ci consegna un libro che tratta il grande tema della vita dopo la morte restando però saldamente ancorato alla vita stessa, proprio quella che ci tocca vivere in un’epoca disincantata e ignara di qualsiasi trascendenza.

 
 
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Franco Grattarola a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 7 novembre, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, Franco Grattarola ci parlerà del suo libro Pier Paolo Pasolini. L’uomo e l’intellettuale in 50 interviste in dialogo con Giancarlo Scarchilli.
 

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

 
L’AUTORE
 
Franco Grattarola (Bari, 1963) è autore di Pasolini una vita violentata (Coniglio Editore, 2005), La Tuscia nel cinema (MeltingPot Edizioni, 2008, nuova edizione 2023), Continuarono a chiamarlo Bud Spencer (Struwwelpeter Edizioni, 2008, con Matteo Norcini), Luce Rossa. La nascita e le prime fasi del cinema pornografico in Italia (Iacobelli, 2014, con Andrea Napoli). Ha scritto inoltre numerosi saggi e articoli prevalentemente dedicati al cinema italiano.
 
IL COORDINATORE DELL’INCONTRO
 
Giancarlo Scarchilli, regista e sceneggiatore, dal 2014 è docente di Accademie e Scuole di recitazione cinematografica a Roma, Milano, Bologna, Napoli, Verona, Palermo, Bari, Firenze.
 
IL LIBRO
 
Franco Grattarola, Pier Paolo Pasolini. L’uomo e l’intellettuale in 50 interviste, Iacobelli
 
Pier Paolo Pasolini (1922-1975) è stato uno dei più grandi intellettuali europei del Novecento. Autore di poesie, romanzi, saggi, articoli, opere teatrali e film, Pasolini in vent’anni di intensa attività artistica ha rilasciato numerose interviste che, rilette a distanza di anni, raccontano la sua vita e le sue opere meglio di una biografia.
Questo libro offre al lettore una selezione di 50 interviste pasoliniane che abbracciano un arco temporale che va dal 1957 al 1975. Il Pasolini scrittore e poeta, il Pasolini cineasta, il Pasolini corsaro e luterano, il Pasolini più estremo e visionario rivivono in queste pagine attraverso le parole dello stesso Pasolini.
Parole spesso e volentieri dure come macigni, che sono anche e soprattutto il ritratto, veritiero e senza infingimenti, dell’Italia di ieri, ma per molti versi anche dell’Italia di oggi. Abbiamo privilegiato le interviste mai edite in precedenza, non più ristampate da anni o, se edite, necessarie per illustrare con più chiarezza la biografia umana e artistica di Pasolini. L’ordine cronologico delle interviste e alcune note che, dove necessario, le accompagnano, consentono al lettore di seguire da vicino le vicissitudini che hanno contrassegnato, fino alla morte violenta e oltre, la vita di uno dei poliedrici intellettuali italiani.

 
 
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Susanna Vallorani a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 31 ottobre, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, sarà con noi Susanna Vallorani per presentare il suo libro Il compasso e la rosa in dialogo con Lorenzo Abbate.
 

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

 
L’AUTRICE
 
Susanna Vallorani è una autrice televisiva e documentarista. Per la RAI ha firmato come autrice e regista numerosi programmi. Ha fatto parte, insieme a Enrico Ghezzi e Marco Giusti, del gruppo fondatore del pluripremiato programma di Raitre Blob, di tutto di più per cui ha lavorato per più di 10 anni.
 
IL COORDINATORE DELL’INCONTRO
 
Lorenzo Abbate, già docente presso l’Università di Macerata, si occupa principalmente di filologia e letteratura italiana tra Sette e Ottocento, con particolare attenzione a Leopardi e alla sua famiglia. Sta curando l’edizione critica di alcune opere di Benedetto Croce nell’ambito dell’Edizione Nazionale.
 
IL LIBRO
 
Susanna Vallorani, Il compasso e la rosa. Émilie du Châtelet e Voltaire, Aragno
 
Una sera di maggio dell’anno 1733 un’elegante carrozza imboccava le strade sudicie e strette del quartiere più malfamato di Parigi e si fermava in rue de Longpont, di fronte all’abitazione in cui il grande Voltaire viveva in solitudine la sua bohème letteraria. A rendere omaggio al poeta più celebrato di Francia era una delle dame più galanti e sapienti del suo tempo, si chiamava Émilie du Châtelet e univa alla passione virile per le scienze le attrattive più seducenti della femminilità.
Nasceva quella sera la liaison amoureuse più famosa della storia della letteratura
francese del XVIII secolo. Attorno alla coppia più moderna e trasgressiva del tempo, la più amata e insieme la più detestata, il libro disegna l’intero quadro di un mondo popolato di personaggi d’eccezione che seppe eleggere il savoir vivre a dovere sociale e concepì l’esistenza all’insegna della bellezza e del piacere. Ma soprattutto seppe dare voce ai grandi temi culturali che cambiarono l’orizzonte intellettuale della Francia e occuparono per quindici anni la scena europea.

 
 
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Pier Paolo Di Mino a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 24 ottobre, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, sarà con noi Pier Paolo Di Mino per presentare il suo libro Lo Splendore. I L’infanzia di Hans in dialogo con Filippo Golia.
 

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

 
L’AUTORE
 
Pier Paolo Di Mino è nato a Roma nel 1973. Da molti anni scrive Lo splendore – del quale L’infanzia di Hans costituisce il primo volume – e lavora al progetto artistico e letterario «Il libro azzurro», la cui cura iconografica è affidata a Veronica Leffe.
 
IL COORDINATORE DELL’INCONTRO
 

Filippo Golia, a lungo inviato del Tg2, si occupa principalmente di affari esteri e relazioni internazionali. Quando ha tempo, realizza anche reportage sul mondo della letteratura e della poesia. Come scrittore ha pubblicato libri per adulti, C’era 49 volte un paese (Robin edizioni) e bambini, Zelda Mezzacoda (Laltracittà). Per Mattioli 1885, ha scritto la sceneggiatura del graphic novel Il bacio fantasma, sulla vita del poeta americano Richard Brautigan, disegnato da Marco Petrella.

 
IL LIBRO
 
Pier Paolo Di Mino, Lo splendore. L’infanzia di Hans, Laurana Editore
 
Lo splendore. L’infanzia di Hans racconta l’infanzia di Hans Doré, nato nel 1911 in un sobborgo di Berlino e destinato a diventare il «vero re», colui che – senza saperlo – potrà salvare il mondo dalla macchina della necessità; ma è soprattutto il racconto della sua genealogia diretta e indiretta, nella quale si affollano personaggi memorabili – la curatrice ambulante Hermine, la piissima Clea, il brutale Gustav, il fervente socialista Joseph –, ciascuno con il proprio compito all’interno della sottile trama che regge le sorti dell’umanità. Le loro vite sono contese da due fazioni contrapposte, che sembrano muoversi con agilità nello spazio e nel tempo: da una parte l’abeliano Hubel e il cainita Ginzburg, dall’altra il prete Kircher e un misterioso libraio. Saranno questi ultimi che, per mezzo di un visionario libro azzurro fatto di sole immagini, tenteranno di guidare Hermine, Clea, Gustav, Joseph e lo stesso Hans verso lo splendore.

 
 
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Anna Folli a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 17 ottobre, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, Anna Folli tornerà a trovarci per presentare il suo libro dedicato a Elsa Morante e Alberto Moravia. A dialogare con lei, il professor Carlo Serafini.
 

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

 
L’AUTRICE
 
Anna Folli è stata caporedattore per l’Editoriale Domus negli anni Novanta e direttore di riviste di settore. Autrice di interviste, reportage culturali, recensioni di libri, ha collaborato con i principali quotidiani e settimanali e con note riviste letterarie on line.
È autrice del programma I Magnifici trasmesso su Radio 24. È stata coautrice e
direttrice del festival di letteratura e musica Le corde dell’anima che ha ospitato scrittori e musicisti internazionali. Per Neri Pozza ha pubblicato MoranteMoravia; La casa delle finestre sempre accese; Ardore. Romain Gary e Jean Seberg, una storia d’amore e Prendersi tutto. Io, Aristotele Onassis.
 
IL LIBRO
 
Anna Folli, MoranteMoravia. Una storia d’amore, Neri Pozza
 
Erano una coppia leggendaria. Li chiamavano MoranteMoravia, tutto attaccato, come se la loro fosse un’unica vita, come fossero parte di un binomio inscindibile. Eppure non potevano essere più diversi. Ironico, entusiasta, con una grande passione per la discussione e il dialogo, Alberto Moravia era un uomo lontano dal monumento letterario che i suoi contemporanei gli eressero sin dai primi esordi. Giovane, timida e poverissima, Elsa Morante cercava di costruire l’immagine di una donna sicura, ma nascondeva una grande vulnerabilità affettiva, un bisogno estremo di continue conferme.
Sia Elsa che Alberto vivono la letteratura come una fede religiosa. Entrambi la hanno scelta come passione totalizzante, come l’unico destino in cui riconoscersi. Dalle fughe a Capri, dove i due scrittori vivono i momenti più spensierati del loro matrimonio, all’esilio ciociaro negli anni della guerra; dalla vita bohèmienne del dopoguerra fino alla consacrazione letteraria, Anna Folli ripercorre in queste pagine il tempestoso rapporto che per venticinque anni ha legato la più celebre coppia della scena letteraria italiana.

 
 
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Pajak e de Lagasnerie a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
martedì 24 giugno, alle 17.30, per il penultimo appuntamento di stagione della rassegna “La Biblioteca incontra”, proponiamo un incontro doppio con Marco Federici Solari che presenterà il libro di Frédéric Pajak, Nietzsche al piano, e Lorenzo Flabbi per il libro di Geoffroy de Lagasnerie, 3. Un’aspirazione al fuori.
 
L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la sede della Biblioteca consorziale nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” di viale Trento, 18/E.
 
GLI AUTORI
 
Nato in Francia nel 1955, Frédéric Pajak ha avuto un’esistenza assai tribolata. Ha conosciuto la povertà più disperata e una solitudine cui riuscirà a sfuggire soltanto grazie alla scrittura, alla poesia e al disegno. I libri della serie Manifesto incerto, l’impresa letteraria di una vita, intessono esistenze, parole e immagini di grandi figure dell’arte e del pensiero del XIX e del XX secolo. Tradotti in oltre dieci Paesi, dagli Stati Uniti alla Corea del Sud, dalla Russia alla Germania, hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti come il premio Médicis per il saggio 2014 e il premio Goncourt per la biografia 2019 e, nel 2021, il Gran premio svizzero di letteratura e il premio di saggistica “Città delle Rose”.
 
Geoffroy de Lagasnerie (1981) è un filosofo e sociologo francese. Autore di numerosi libri, articoli e conferenze, si occupa di filosofia sociale e politica, epistemologia e sociologia della cultura. Collabora regolarmente con giornali e riviste, ed è tra gli intellettuali più ascoltati della sua generazione.
 
I LIBRI
 
Frédéric Pajak, Nietzsche al piano, L’orma editore
 
Friedrich Nietzsche si dichiarava musicista prima ancora che filosofo. Iniziò a prendere lezioni di piano da bambino e non abbandonò più lo strumento su cui improvvisava con ardore e trasporto. Compose e abbozzò sonate, corali e inni. In una lettera a un amico scrisse: «La vita senza musica è semplicemente un errore, una fatica, un esilio».
A una straordinaria sensibilità di ascoltatore e interprete – i contemporanei ne ricordano il tocco capace di evocare un’intera orchestra – non corrispondeva un equiparabile talento creativo. In questa impasse si consumò il suo viscerale legame con la musica.
Nietzsche al piano ricostruisce la storia di questa passione dominante: il rapporto di amore e odio con Wagner, l’incapricciamento per Bizet, le straordinarie riflessioni estetiche, fino alla discesa nel silenzio degli ultimi anni in cui ancora sfogava la propria follia sulla tastiera di un vecchio pianoforte.
 
Geoffroy de Lagasnerie, 3. Un’aspirazione al fuori, L’orma editore
 
Con lo scrittore Édouard Louis e il sociologo Didier Eribon, Geoffroy de Lagasnerie ha sviluppato una relazione profonda che dura da oltre dieci anni, ha inventato un modo di condividere le idee e il mondo, caratterizzato da riti, luoghi, temporalità, e connessioni culturali e sociali. 3 è il racconto di questo rapporto irripetibile e la rivendicazione di una forma d’esistenza alternativa che contrappone la curiosità e l’apertura alle chiusure di ogni familismo, chiamando in causa Cicerone, Montaigne e Barthes, ma anche Patti Smith. Prendendo spunto dal proprio vissuto, de Lagasnerie ci invita a rivendicare affetti e incontri che la società rischia di sminuire e a cui non sa, o non vuole, ancora riconoscere diritti.
In un’epoca di aspirazioni normalizzate, 3 ci provoca a ripensare la vita attraverso le coordinate intellettuali di un’utopia concreta e vissuta quotidianamente.
 

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Antonio Monda a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 30 maggio, alle 17.30, per l’appuntamento settimanale della rassegna “La Biblioteca incontra”, sarà con noi Antonio Monda per parlarci del suo libro Incontri ravvicinati in dialogo con il commissario straordinario Paolo Pelliccia.
 
L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la sede della Biblioteca consorziale nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” di viale Trento, 18/E.
 
L’AUTORE
 
Antonio Monda vive a New York, insegna alla New York University e collabora con “la Repubblica”. Ha curato mostre per il Louvre, il MoMA, il Lincoln Center e il Guggenheim. È autore di dieci romanzi e cinque saggi critici tradotti in undici lingue.
Dal 2015 al 2021 è stato Direttore artistico della Festa del Cinema di Roma.
 
IL LIBRO
 
“L’incredibile elenco di persone tratteggiate in questa raccolta testimonia la qualità del valore culturale di Antonio Monda. Non è questo però il motivo per cui molti artisti di talento si confidano con lui. Grandi personalità creative si confidano con Antonio perché gli vogliono bene.”
Dall’introduzione di Jonathan Safran Foer
 

Antonio Monda ha con New York e la cultura americana un rapporto assoluto: dal primo approdo nella Grande Mela al successo internazionale tra letteratura e cinema, Monda ha costruito amicizie, legami e frequentazioni uniche con attori, registi, miti e leggende dell’arte, che hanno trovato nei momenti conviviali della sua casa newyorchese un luogo complice, in cui confidarsi e dialogare a tutto campo.
In questo libro Antonio Monda racconta per la prima volta questi incontri sorprendenti: da Meryl Streep ad Al Pacino, da Muhammad Ali a David Foster Wallace, passando per Martin Scorsese, Ingrid Bergman, Susan Sontag, Stephen King, Cate Blanchett, Philip Roth, Robert De Niro, Toni Morrison, Gore Vidal e molti altri.
Conversazioni, aneddoti e retroscena vissuti in prima persona: una carrellata di volti e personalità, non solo americane, che hanno segnato il mondo del cinema, della letteratura, della cultura mondiale.

 

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Alessandro Zaccuri a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 23 maggio, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra”, Alessandro Zaccuri presenterà il suo libro Preghiera e letteratura in dialogo con il commissario straordinario Paolo Pelliccia.
 
L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la sede della Biblioteca consorziale nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” di viale Trento, 18/E.
 
L’AUTORE
Alessandro Zaccuri è nato a La Spezia nel 1963, vive a Milano ed è direttore della comunicazione per l’Università Cattolica. Narratore e saggista, dal 1992 è giornalista professionista. Ha lavorato, tra l’altro, al mensile «Millelibri», e dal 1994 collabora con il quotidiano «Avvenire», dove si occupa in particolare di letteratura.
Tra i suoi romanzi più recenti ricordiamo Lo spregio (2016, premio Comisso e premio Mondello Giovani), Nel nome (2019, premio Palmi) e La quercia di Bruegel (2021, premio La Cava). Nel 2022 è uscito Poco a me stesso, romanzo che prosegue l’opera di reinvenzione dell’Ottocento italiano intrapresa con Il signor figlio (premio Selezione Campiello 2007) e che si è aggiudicato i premi Elba-Raffaello Brignetti e Boccaccio.
 
IL LIBRO
Alessandro Zaccuri, Preghiera e letteratura, San Paolo
 
Il legame tra letteratura e spiritualità è fortissimo e tutt’altro che casuale, specie all’interno del cristianesimo. Attraverso i Vangeli, infatti, anche la struttura della preghiera si trasforma, la Parola originaria – il Logos – assume una centralità inedita in virtù dell’Incarnazione di Cristo. Lo stesso Gesù, quando vuole insegnare, racconta e non teorizza, ed è tanto più riconosciuto come maestro quanto più risulta affascinante come narratore. In queste pagine, Alessandro Zaccuri ci presenta esempi tratti dalle letterature antiche e da quelle orientali per arrivare all’epoca moderna e contemporanea. Un percorso da Lucrezio a Eugenio Montale, da sant’Agostino a Dante, da Cervantes passando per Shakespeare fino a Dickens, Hemingway, Carver e al più contemporaneo di tutti, Cormac McCarthy, per rispondere idealmente a quella domanda, formulata nel 2012 sul New York Times, a firma dello scrittore statunitense Paul Elie: «Il romanzo ha perso la fede?». La letteratura, sia chiaro, non è ancora preghiera. Ma di sicuro può aiutare a pregare.
 

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Giorgio Montefoschi a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
martedì 13 maggio, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra”, Giorgio Montefoschi ci parlerà del suo libro Un’indicibile tenerezza, in dialogo con Carlo Serafini.
 
L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).
 
L’AUTORE
Giorgio Montefoschi è nato a Roma. Tra le sue numerose opere ricordiamo La casa del padre (1994, Premio Strega), Il segreto dell’estrema felicità (2001), La sposa (2003), Lo sguardo del cacciatore (2003), L’idea di perderti (2006), Le due ragazze con gli occhi verdi (2009), Eva (2011), La fragile bellezza del giorno (2014), Il volto nascosto (1991, 2015) e Il corpo (2017).
Ha pubblicato con La nave di Teseo Desiderio (2020) e Dell’anima non mi importa (2022) e le nuove edizioni di Ginevra (1974, 2019), Il Museo Africano (1976, 2019), L’amore borghese (1978, 2020), La felicità coniugale (1982, 2021) e La terza donna (1982, 2021).
 
IL LIBRO
Giorgio Montefoschi, Un’indicibile tenerezza, La nave di Teseo
 
Pietro, uno scrittore sessantaseienne, è sempre più convinto di non pubblicare il romanzo che gli è costato due anni di lavoro. A niente sembrano servire le suppliche di Mario, suo storico editore nonché amico di una vita. Pietro ha una relazione stabile con Sabina, un’architetto più giovane di lui di oltre dieci anni con una figlia ventenne, Annalisa, con cui ha un rapporto affettuoso e paterno. La sua vita e le sue abitudini, però, saranno stravolte dall’arrivo di Paola, la giovane editor che Mario mette a disposizione dell’amico per convincerlo finalmente a pubblicare la sua opera e che rimescolerà tutte le carte in gioco tra Pietro, Sabina e Mario. Sullo sfondo l’eterna Roma, tra scorci idilliaci, vissuto quotidiano e il fascino in equilibrio tra malinconia e desiderio che solo lei sa esprimere.
Con la precisione e il realismo lirico a cui ci ha abituato, Giorgio Montefoschi riesce a raccontare rapporti, sentimenti e spaccati di vita quotidiana attraverso sussurri, non detti, incontri fugaci che costellano il lento ma inesorabile scorrere del tempo.
Un’indicibile tenerezza è l’ennesimo gioiello di un autore in grado di catturare il lettore e trasportarlo dentro le sue atmosfere e le sue storie.
 

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Fabrizio Coscia a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
martedì 6 maggio, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra”, Fabrizio Coscia ci parlerà del suo libro Suicidi imperfetti, in dialogo con Filippo La Porta.
 
L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).
 
L’AUTORE
Fabrizio Coscia (Napoli, 1967) è docente, editorialista e critico teatrale del quotidiano «Il Mattino». Ha pubblicato la raccolta di saggi narrativi Soli eravamo e altre storie (ad est dell’equatore, 2015, tradotta in tedesco), La bellezza che resta (Melville Edizioni, 2017, finalista premio Brancati), Dipingere l’invisibile. Sulle tracce di Francis Bacon (Sillabe, 2018), I sentieri delle Ninfe. Nei dintorni del discorso amoroso (Exòrma, 2019), Lo scrivano di Nietzsche (Mattioli 1885, 2019), Nella notte il cane (Editoriale Scientifica, 2021).
 
IL LIBRO
Fabrizio Coscia, Suicidi imperfetti, Editoriale Scientifica
 
Che cosa accomuna i protagonisti di questo libro, gli scrittori David Foster Wallace, Cesare Pavese e Virginia Woolf, il pittore Mark Rothko, la fotografa Francesca Woodman, l’attrice Marilyn Monroe? Sono, insieme ad altri artisti che il lettore incontrerà, donne e uomini che hanno scelto di concludere la loro esistenza volontariamente e il cui suicidio, ancora oggi, provoca una particolare risonanza emotiva, ponendo un sigillo di verità alla propria opera. Sono donne e uomini che con i loro libri, quadri, film, brani musicali, ci hanno regalato un’idea e una forma nuove di bellezza, un modo divergente di abitare il mondo. Eppure noi che ne beneficiamo, spesso ignoriamo il costo di un tale dono, il baratro di dolore e solitudine che esso implica.
I brevi ritratti qui raccolti, realizzati sempre di scorcio, da una prospettiva a volte insolita, sono un tentativo di interrogare questo baratro, per scoprire che riguarda anche la vita di tutti noi, con i suoi pieni e i suoi vuoti, le luci e le ombre, gli azzardi e le perdite.

 

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Gualberto Alvino, conferenza su Antonio Pizzuto

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 11 aprile, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra”, Gualberto Alvino – introdotto da Giuseppe Manfridi – condurrà una conferenza dedicata ad Antonio Pizzuto.
 
L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).
 
Filologo e critico letterario, Gualberto Alvino è noto per i suoi studi sulla lingua degli “irregolari” della letteratura italiana, da Antonio Pizzuto a Gesualdo Bufalino, da Vincenzo Consolo a Sandro Sinigaglia, da Stefano D’Arrigo a Nanni Balestrini.
Fra le sue raccolte di saggi ricordiamo Tra linguistica e letteratura (1998), Chi ha paura di Antonio Pizzuto?, introdotto da Walter Pedullà (2000), Maledetta grammatica (Caffèorchidea, 2023) e Scritture verticali. Pizzuto, D’Arrigo, Consolo, Bufalino (Carocci, 2024).
Là comincia il Messico (Polistampa, 2008) è il suo primo romanzo, ma anche un manifesto della sua visione critica.
 
L’AUTORE
Antonio Pizzuto (1893-1976) cresce in una famiglia agiata e di viva cultura umanistica. Dopo essersi laureato in giurisprudenza si arruola nella Polizia di Stato. Nel 1922 consegue una seconda laurea in filosofia, con una tesi sullo scetticismo di Hume. A partire dal 1930 intraprende una carriera amministrativa di successo che lo porterà, in qualità di vicepresidente della Commissione internazionale di polizia criminale, a diversi incarichi in vari paesi europei e negli Stati Uniti.
L’attività di scrittore sarà riservata agli anni della maturità, in particolare a partire dal 1950, anno della pensione e del definitivo trasferimento a Roma.
Pur se partecipe dello sperimentalismo e dell’avanguardia, la sua è una figura di scrittore atipica. Traduttore da lingue antiche e moderne, cultore della musica classica, nei suoi romanzi apporta innovazioni alla struttura linguistico-letteraria riconducibili alla lettura e alla profonda conoscenza di Joyce e Proust.
I suoi scritti, pieni di novità lessicali, si liberano dalle regole temporali, sintattiche e grammaticali tipiche della documentazione storica.
Legato da una profonda amicizia con Gianfranco Contini, è stato da lui considerato uno dei maggiori scrittori italiani del secondo Novecento.
 
 

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Speciale Il Signore degli Anelli a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
domenica 6 aprile, alle 17.30, grazie a un’apertura straordinaria “La Biblioteca incontra” ospiterà uno speciale dedicato a John R.R. Tolkien e a Il Signore degli Anelli a cura di Ottavio Fatica, autore della recente nuova traduzione in un unico volume del capolavoro tolkieniano.
 
L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).
 
Ottavio Fatica è uno dei più stimati traduttori italiani. Nato a Perugia, vive a Narni. Fra le sue traduzioni, il Moby-Dick di Melville, quasi tutto Kipling, i diari di Byron, i limerick di Lear. Per Einaudi ha pubblicato nella collana Collezione di poesie, Le omissioni (2009) e Vicino alla dimora del serpente (2019).
 
L’AUTORE
John Ronald Reuel Tolkien nacque il 3 gennaio 1892 a Bloemfontein, in Sudafrica, da genitori inglesi. Insegnò Lingua e letteratura anglosassone a Oxford, e poi Lingua e letteratura inglese. Morì a Bournemouth, nello Hampshire, il 2 settembre 1973.
Tra le sue opere, tutte pubblicate da Bompiani, ricordiamo Il Signore degli Anelli, Lo Hobbit e I figli di Húrin. Sempre per Bompiani è in corso di pubblicazione il ciclo di volumi La storia della Terra di Mezzo, curato da Christopher Tolkien.
 

IL LIBRO

John R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, Bompiani
 
In un unico volume La compagnia dell’anello, Le due torri, Il ritorno del re.
Il Signore degli Anelli è un romanzo d’eccezione, al di fuori del tempo: chiarissimo ed enigmatico, semplice e sublime. Dona alla felicità del lettore ciò che la narrativa del nostro secolo sembrava incapace di offrire: avventure in luoghi remoti e terribili, episodi d’inesauribile allegria, segreti paurosi che si svelano a poco a poco, draghi crudeli e alberi che camminano, città d’argento e di diamante poco lontane da necropoli tenebrose in cui dimorano esseri che spaventano solo al nominarli, urti giganteschi di eserciti luminosi e oscuri.
E tutto questo in un mondo immaginario ma ricostruito con cura meticolosa, e in effetti assolutamente verosimile, perché dietro i suoi simboli si nasconde una realtà che dura oltre e malgrado la storia: la lotta, senza tregua, fra il bene e il male.
Leggenda e fiaba, tragedia e poema cavalleresco, il romanzo di Tolkien è in realtà un’allegoria della condizione umana che ripropone in chiave moderna i miti antichi.
 
 

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