Roberto Garofoli e Bernardo Giorgio Mattarella a “La Biblioteca incontra”

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 16 gennaio, alle 17.30, riprenderanno gli appuntamenti della nostra rassegna “La Biblioteca incontra” con il primo incontro della stagione 1/2026.
Per questa prima data saranno con noi il consigliere Roberto Garofoli e il professor Bernardo Giorgio Mattarella per presentare il loro libro Governare le fragilità. Istituzioni, sicurezza nazionale, competitività (Mondadori).
A dialogare con loro sarà Elisabetta Morlino, professoressa ordinaria di Diritto amministrativo.

 
L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).
 
GLI AUTORI
 
Roberto Garofoli
Presidente di sezione del Consiglio di Stato, è stato sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri nel governo Draghi, segretario generale a Palazzo Chigi e capo di gabinetto nei ministeri dell’Economia e della Funzione pubblica.
Ha presieduto le Commissioni governative in tema di misure di contrasto alla criminalità e alla corruzione.
 
Bernardo Giorgio Mattarella
Professore ordinario di diritto amministrativo presso la Luiss Guido Carli, ove è direttore del corso di laurea in Giurisprudenza.
È stato assistente di studio presso la Corte costituzionale, capo dell’Ufficio legislativo del ministro dell’Istruzione e del ministro della Funzione pubblica, presidente e componente di varie Commissioni ministeriali.
 
LA COORDINATRICE DELL’INCONTRO
 
Elisabetta Morlino è professoressa universitaria specializzata in diritto pubblico internazionale, autrice di volumi e saggi pubblicati in italiano e inglese. È stata research fellow all’Università di Oxford, alla New York University School of Law, al Max Planck Institute di Heidelberg.
 
IL LIBRO
Roberto Garofoli e Bernardo Giorgio Mattarella, Governare le fragilità. Istituzioni, sicurezza nazionale, competitività , Mondadori
 
Nonostante i suoi importanti punti di forza l’Italia presenta fragilità che, oggi più che mai, rischiano di mettere a repentaglio la sicurezza nazionale, la competitività, i livelli di benessere. Le guerre, gli squilibri geopolitici, la frammentazione dell’economia globale, le grandi transizioni in atto – digitale e ambientale – hanno infatti mutato profondamente lo scenario, amplificando gli effetti di alcune storiche debolezze del Paese.
Se alcuni divari rispetto ad altre aree del mondo esigono misure europee, ancor più urgenti dopo l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca, altri vanno governati a livello nazionale con nuove politiche. Alcune sono state messe a punto, in particolare con il Pnrr, altre vanno definite. Tutte richiedono, però, un tempo di attuazione spesso più lungo di quello «della politica e dei governi».
In questa prospettiva, Roberto Garofoli e Bernardo Giorgio Mattarella mettono in luce quanto sia decisivo poter contare su un sistema di governo rafforzato e su una macchina amministrativa più efficiente, all’altezza delle sfide da condurre e in grado di dare continuità alle riforme necessarie. Una riflessione che gli autori sviluppano per i principali settori da cui dipendono sicurezza e competitività. Non meno rilevanti alcuni fattori trasversali: produzione e attuazione delle leggi, funzionamento e digitalizzazione dell’amministrazione, giustizia.
Per ciascun settore il libro esamina le fragilità italiane, le ragioni per le quali è necessario oggi governarle, le politiche e gli adattamenti istituzionali da valutare.

 
 
La registrazione dell’incontro è disponibile sul nostro canale YouTube
 
 

Speciale di fine anno dedicato a Clemente Rebora

 
Care lettrici e cari lettori,
sabato 27 dicembre, alle 17.30, per l’ultimo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, Giuseppe Manfridi condurrà uno speciale dedicato all’opera di Clemente Rebora a partire dal volume Il tuo Natale di fuoco (edizioni Interlinea).
Sarà anche l’occasione giusta per dire grazie al nostro affezionato pubblico, che in questi mesi ci ha seguito con entusiasmo, curiosità e partecipazione.
 
Durante la serata ci sarà inoltre la possibilità di contribuire alla raccolta fondi per la realizzazione della nuova sala regia della Biblioteca, grazie a una piccola “fiera del libro” che, anche quest’anno, abbiamo scelto di riproporre.
Con un’offerta libera, sarà possibile portare a casa uno o più volumi tra i tanti messi generosamente a disposizione da alcune importanti case editrici che collaborano con la Biblioteca.
 
L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).
 
L’AUTORE
Clemente Rebora nasce a Milano il 6 gennaio 1885. Si laurea in Lettere all’Accademia Scientifico-Letteraria e dal 1910 al 1915 insegna a Milano, Treviglio e Novara. Nel 1929 «viene alla Fede». Nel 1931 è novizio dell’Istituto della Carità (Padri Rosminiani) al Monte Calvario di Domodossola. Ordinato sacerdote il 20 settembre 1936, vive a Stresa, nel Collegio Rosmini. Dall’ottobre del 1955 è infermo a letto, ma un’emorragia cerebrale lo aveva colto già tre anni prima. Dopo una passio fisica e spirituale durata venticinque mesi muore il 1° novembre 1957. Scrive il giorno dopo Eugenio Montale per il “Corriere della sera”: «È un conforto pensare che il calvario dei suoi ultimi anni – la sua distruzione fisica – sia stato per lui, probabilmente, la parte più inebriante del suo curriculum vitae».
 
IL COORDINATORE DELL’INCONTRO
Giuseppe Manfridi è drammaturgo, romanziere e sceneggiatore. Da anni il suo teatro è costantemente rappresentato in Italia e all’estero. Tra gli allestimenti più pregevoli: Giacomo, il prepotente, nel ’98 al Théatre des Champs-Elisées di Parigi, e Zozòs, allestito nel 2000 al Gate Theatre di Londra con la regia di Peter Hall, e ripreso al Barbican nel 2003. Il critico del Sunday Times ha definito la commedia “La più divertente che abbia mai visto”. La partitella; Giacomo, il prepotente; L’osso d’oca e L’orecchio sono state trasmesse da RAI DUE nella serie Palcoscenico.
Tra le sue sceneggiature: Ultrà, film che, per la regia di Ricky Tognazzi, ha vinto l’Orso d’argento al Festival di Berlino nel 1991. Nel 2006 il romanzo Cronache dal paesaggio, e, due anni dopo, La cuspide di ghiaccio (entrambi editi da Gremese) sono entrati nella selezione finale del Premio Strega. Nel 2020 il romanzo Anja, la segretaria di Dostoevskij (La Lepre Edizioni) ha vinto il Premio Città di Como.
Tutto il suo teatro è in corso di pubblicazione presso La Mongolfiera Editrice.
 
IL LIBRO
Clemente Rebora, Il tuo Natale di fuoco, Interlinea
 
«Dammi il tuo Natale» chiede Clemente Rebora in un verso dei suoi ultimi anni di sofferenza fisica e spirituale: «Signore, dammi il tuo Natale / di fuoco interno nell’umano gelo». L’anziano poeta implora un segno che scaldi e sconvolga la «notte oscura» dell’esistenza e della sua «passione». Le pagine qui raccolte, con molti nuovi inediti, sono un ventaglio lirico e interiore aperto sul tema del Natale che unisce le lettere incandescenti
negli anni giovanili dei frammenti lirici (in cui rifiuta «di scarabocchiare gli inchinevoli auguretti di occasione») e le poesie cronologicamente lontane della tarda maturità ma spiritualmente molto vicine: «avrei bisogno di rispondere a domande – insomma qualcosa che investisse d’eterno l’attualità pratica».
A cura di Roberto Cicala e Valerio Rossi.

 
 
La registrazione dell’incontro è disponibile sul nostro canale YouTube
 
 

Giulio Napolitano a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
martedì 16 dicembre, alle 17.30, per il penultimo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, Giulio Napolitano presenterà il suo ultimo libro Il mondo sulle spalle. Una storia famigliare e politica, in dialogo con il commissario straordinario Paolo Pelliccia.
 

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

 
L’AUTORE
 
Giulio Napolitano è professore ordinario di diritto amministrativo nel dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi Roma Tre e avvocato. Ha pubblicato saggi e volumi di carattere scientifico nei più vari campi del diritto pubblico e della comparazione giuridica.
 
IL LIBRO
Giulio Napolitano, Il mondo sulle spalle. Una storia famigliare e politica, Mondadori
 
Il mondo sulle spalle. È il peso che Giorgio Napolitano ha spesso sentito su di sé durante la sua lunga vita politica, piena di battaglie appassionate, cause giuste e sbagliate e strade nuove da esplorare. E che, insieme alla gratificazione per l’intenso rapporto con gli italiani, ha avvertito ancor di più quando è diventato Presidente della Repubblica e poi è stato rieletto per un secondo mandato. Ma una sensazione simile l’ha talvolta provata anche il figlio Giulio, crescendo con un padre dal rigore fuori dal comune e seguendo il suo percorso con curiosità e partecipazione, prima da bambino e poi mentre si impegnava negli studi e nella professione. Pagina dopo pagina, tra fatti inediti ed episodi sorprendenti, prende forma il ritratto di un uomo e di uno statista lucido e misurato, ironico e affabile anche se “in servizio permanente”, insieme a quello di una famiglia unita, fondata su un sodalizio di coppia più forte di ogni differenza caratteriale.
Ed emerge il rapporto di complicità intellettuale tra Giulio e il padre, la reciproca tenera attenzione, ma anche, talvolta, l’inevitabile fatica del “mestiere di figlio”. Un racconto in cui il pubblico e il privato, le vicende individuali e quelle collettive, il tono formale e quello scherzoso si alternano e contaminano continuamente: il risultato è un memoir di rara potenza, scritto da una prospettiva irripetibile.

 
 
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Enrico Terrinoni a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 12 dicembre, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, Enrico Terrinoni ci parlerà di James Joyce, a partire dal suo ultimo libro Leggere libri non serve. Sette brevi lezioni di letteratura, in dialogo con Massimo Giacci.
 

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

 
L’AUTORE
 
Enrico Terrinoni è professore ordinario di Letteratura inglese all’Università per stranieri di Perugia e professore distaccato presso l’Accademia Nazionale dei Lincei. Ha ricevuto il Presidential Distinguished Service Award dalla Presidenza della Repubblica irlandese per meriti internazionali in campo letterario.
Fra le traduzioni pubblicate, vale la pena ricordare quelle di James Joyce, Finnegans Wake (Mondadori, 2017; con Fabio Pedone) e Ulisse (edizione annotata bilingue, Bompiani, 2021). È autore di numerosi libri, tra i quali La vita dell’altro (2023) e il romanzo A Beautiful Nothing (2024).
 
IL LIBRO
Enrico Terrinoni, Leggere libri non serve, Bompiani
 
E se proprio oggi, in questo tempo frenetico, leggere fosse ancora l’avventura più straordinaria che possiamo vivere? Nell’epoca dell’intelligenza artificiale e dei sentimenti compressi in uno schermo, la letteratura custodisce un superpotere raro: continua a spalancare mondi, ad accendere meraviglia, a scavare dove tutto il resto scivola via. E proprio quando il mondo ci invita a stare chini su uno schermo, leggere diventa un gesto ribelle e necessario. Un atto dolce, ma salvifico. Con il carisma di un incantatore, Enrico Terrinoni ci accompagna in un viaggio attraverso la storia della letteratura, svelandone il fascino attraverso sette parole: sogno, infinito, eresia, coscienza, onda, profezia e silenzio. Sette sortilegi, sette bussole per orientarci in un universo fatto di carta e immaginazione.
Da Shakespeare a Svevo, da Virginia Woolf a Giordano Bruno, ogni pagina è una scoperta. E no, non serve essere lettori eruditi: questo viaggio è aperto a tutti. A chi divora pagine e a chi inciampa tra le righe. A chi vuole capire meglio il mondo e a chi insegue un’emozione. Perché leggere non è affatto un passatempo innocuo. È un atto di resistenza e libertà. È diventare altri. È diventare di più. Leggere è, ancora e sempre, un modo per sentirsi più vivi.

 
 
La registrazione dell’incontro è disponibile sul nostro canale YouTube
 
 

Speciale cinema con “Brando With a Glass Eye”

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 5 dicembre, alle 15.30, la Biblioteca proporrà un appuntamento speciale dedicato al cinema. Renata Summo O’Connell e Tommaso Rossellini presenteranno il film BRANDO WITH A GLASS EYE, del giovane regista greco Antonis Tsonis.
Al termine della proiezione del lungometraggio, il regista e gli ospiti saranno a disposizione del pubblico per parlare del film e rispondere alle domande.
Questa prima serata anticipa una nuova rassegna indipendente che, a partire dal prossimo anno, offrirà uno spazio dedicato alla proiezione di opere legate a temi monografici o a specifici autori, arricchendo ulteriormente l’impegno della Biblioteca nel promuovere la cultura cinematografica in tutte le sue forme.
 

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

 
IL REGISTA
 
Antonis Tsonis è uno scrittore/regista di origine greca che vive e lavora in Australia.
Ha studiato legge e storia conseguendo un dottorato in giurisprudenza presso l’Università di Melbourne.
L’ispirazione narrativa e visiva del cinema di Tsonis proviene dal neorealismo italiano, dai realisti poetici francesi e dal cinema americano indipendente della New Wave degli anni ’70.
Come regista, si concentra in particolare su storie di personaggi che lottano ai margini della società.
I suoi temi sono contemporanei ma il suo stile è stato definito senza tempo laddove le sue storie potrebbero essere ambientate in qualsiasi lingua o in qualsiasi città.
Tsonis, celebrato come uno dei registi indipendenti di maggior successo della Grecia, fa il suo debutto cinematografico con questo lungometraggio che ha ricevuto un caloroso plauso della critica, incontrando consensi anche in Italia, Australia e molti altri paesi nonché all’interno del circuito cinematografico indipendente degli Stati Uniti.
In Brando With a Glass Eye, Tsonis sfida il pubblico a esplorare i confini porosi tra recitazione e realtà.
 
I COORDINATORI DELL’INCONTRO
 
Renata Summo O’Connell
Curatrice, ricercatrice e docente, la cui pratica unisce arti visive, teoria critica e pedagogia contemporanea. La sua ricerca esplora le intersezioni tra linguaggio, memoria e identità, affrontando l’arte come spazio di mediazione e conoscenza condivisa.
Attualmente collabora come docente presso il Global Center for Advanced Studies (GCAS College Dublin) e l’Università Al Akhawayn di Ifrane, Marocco.
Ha collaborato con numerose istituzioni internazionali e curato progetti transdisciplinari che intrecciano arte, filosofia e pratiche sociali, tra cui le residenze promosse dal Murate Art District di Firenze.
Attiva anche nel coordinamento editoriale e nella scrittura critica, Summo O’Connell concepisce la curatela come gesto epistemologico e politico, capace di generare nuove forme di pensiero, dialogo e trasformazione culturale.
 
Tommaso Rossellini
Regista italoamericano, nipote di Roberto Rossellini e Ingrid Bergman.
Nel 2011 ha realizzato il suo primo lungometraggio, Interno giorno, con Fanny Ardant.
Ha lavorato per sua zia Isabella Rossellini a numerosi progetti, tra cui la serie di cortometraggi Green Porno e il documentario teatrale Bestiaire d’Amour.
Il suo secondo lungometraggio, Playing with Plays, del 2019, è un progetto sperimentale autoprodotto con Paolo Ricca.
Ha realizzato numerosi video musicali per i rapper Project Manzu e la performer Vera Dragone.
Vive tra Roma e New York e insegna inglese in diverse scuole, lavorando con studenti e bambini.
 
IL FILM
Un talentuoso attore commette una rapina che finisce male. Fa amicizia con la vittima, gravemente ferita, e cerca di emanciparsi dal suo senso di colpa prima della sua audizione per una borsa di studio a New York.
 

Brando With a Glass Eye

 
Atene, Grecia. Luca, un attore di talento, vive con il fratello Alekos in difficili circostanze socio-economiche. La vita di Luca prende una svolta drammatica quando riceve l’opportunità della vita: un invito a studiare recitazione secondo il “method acting” in una prestigiosa scuola di New York.
Per cogliere questa opportunità e sfuggire alla loro difficile situazione, i fratelli decidono di fare una rapina a mano armata per procurarsi i fondi necessari. Durante il colpo, Luca spara accidentalmente a un innocente passante di nome Ilias, ferendolo gravemente. I fratelli fuggono senza essere catturati.
Luca fa visita a Ilias nel reparto traumatologico dell’ospedale per cercare di metterlo a tacere come testimone ma finisce per fare amicizia con lui senza confessargli di essere il dilettante che gli ha sparato.
Ilias, un borghese disperato, trova conforto nell’enigmatica presenza di Luca che ne approfitta per approfondire il metodo e preparare la sua audizione. Insieme, esplorano i labili confini dell’amicizia e dell’inganno, trascendendo le barriere sociali.
Due improbabili amici trovano così conforto e uno scopo nella reciproca compagnia, il tutto sullo sfondo di scelte che cambieranno la loro vita. Luca introduce Ilias al mondo della recitazione, portando entrambi sull’orlo del baratro.
Mentre l’audizione a New York si avvicina, Luca si confronta con il peso delle proprie azioni. La sua ricerca del metodo di recitazione diventa la forza trainante che lo spinge ad affrontare il suo passato e le complesse emozioni che non avrebbe mai pensato di affrontare.

 
 
La registrazione dell’incontro, nella parte di presentazione e conversazione, è disponibile sul nostro canale YouTube.
 
 

Elena Rui a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 28 novembre, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, Elena Rui ci parlerà del suo libro Vedove di Camus in dialogo con Pier Paolo Di Mino.
 

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

 
L’AUTRICE
 
Elena Rui, nata a Padova nel 1980, vive in Francia dal 2005. Ha insegnato italiano ad Albi, Tolosa e Parigi. Ha già pubblicato La famiglia degli altri (Garzanti, 2021) e la raccolta di racconti Affetti non desiderati (Arkadia, 2024).
Vedove di Camus è il suo ultimo romanzo.
 
IL COORDINATORE DELL’INCONTRO
 
Pier Paolo Di Mino è nato a Roma nel 1973. Da molti anni scrive Lo splendore – del quale L’infanzia di Hans costituisce il primo volume – e lavora al progetto artistico e letterario «Il libro azzurro», la cui cura iconografica è affidata a Veronica Leffe.
 
IL LIBRO
Elena Rui, Vedove di Camus, L’Orma
 
Il 4 gennaio 1960, la Facel Vega guidata dal celebre editore Michel Gallimard sfreccia lungo una strada della Borgogna e va a schiantarsi contro un platano. Sul sedile del passeggero, Albert Camus, che solo tre anni prima era stato insignito del Premio Nobel per la Letteratura, muore sul colpo.
Mentre il mondo intero rimane attonito, orfano di uno dei più grandi intellettuali del Novecento, quattro donne si ritrovano all’improvviso “vedove” dell’uomo che amavano: la moglie Francine Faure, la brillante attrice Catherine Sellers, la giovane pittrice Mette Ivers, di origini danesi, e Maria Casarès, immensa interprete del teatro francese, che Camus stesso – fedele ai paradossi del sentimento – definiva «l’Unica».
Con estro e rigore, Elena Rui indaga le vite e le voci di queste quattro figure femminili di fronte all’ineluttabilità della disgrazia. Si imbastisce così «un discorso sull’amore» che rifiuta viete certezze morali per restituire la trama sottile, contraddittoria e irriducibile degli affetti, offrendo a chi legge la libertà – e l’onere – di interrogarsi sui confini e sugli abissi dei rapporti umani.

 
 
La registrazione dell’incontro è disponibile sul nostro canale YouTube
 
 

Tiziana Gazzini a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 21 novembre, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, Tiziana Gazzini ci parlerà del suo libro Visionari. Simbolisti esteti dandies e altri sognatori in dialogo con Marcello Panni e Luigi Serafini.
 

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

 
L’AUTRICE
 
Tiziana Gazzini laureata in Filosofia alla Sapienza Università di Roma, ha svolto un’intensa attività saggistica e pubblicistica, riferita soprattutto a temi d’arte e di cultura generale, collaborando a varie testate quotidiane e periodiche.
Ha curato volumi d’arte e progettato, curato e organizzato numerose mostre in Italia e all’estero. Ha collaborato con la Quadriennale di Roma e con la Rai per una serie di programmi culturali. È autrice dei volumi Kokocinski. Vita straordinaria di un artista (Edizioni Clichy, 2017) e Ventiseiesimo piano (Rubbettino Editore, 2022).
 
I COORDINATORI DELL’INCONTRO
 
Marcello Panni, direttore d’orchestra e compositore, ha diretto pretigiose istituzioni musicali internazionali quali l’Opera di Bonn, l’Orchestra Filarmonica di Nizza, l’Accademia Filarmonica Romana, l’Orchestra Tito Schipa di Lecce e l’Orchestra Sinfonica Siciliana. Dal 2003 è Accademico di Santa Cecilia.
 
Luigi Serafini, artista, architetto, autore e designer, la cui ricerca si è sempre sviluppata al di fuori dei contesti più convenzionali dell’arte. Le sue opere sono state esposte in molte sedi internazionali, da ultimo al Mart di Rovereto (2024).
 
IL LIBRO
Tiziana Gazzini, Visionari. Simbolisti esteti dandies e altri sognatori, Fefè Editore
 
Chi sono i visionari? Artisti, scrittori, musicisti, pensatori che in ogni epoca e con ogni linguaggio hanno ribaltato codici e luoghi comuni. Sempre controcorrente sono eccentrici e trasgressivi. Sognatori coraggiosi e contraddittori, realizzano sogni e fanno scandalo.
Nel libro, saggi, articoli, brevi folgorazioni, raccontano storie, immagini, luoghi, pensieri, scritture, passioni e situazioni su Guillaume Apollinaire, Joséphine Baker, Balthus, Kathryn Bigelow, Karen Blixen, Federico Cesi, Camille Claudel, Claude Debussy, Tamara de Lempicka, Karl Wilhelm Diefenbach, Vlad Tepes Dracul, Sigmund Freud, Giovanni Heckius, Costantin Kavafis, Stephen King, Alessandro Kokocinski, Claude Lévi-Strauss, Ludwig II di Baviera, Gustave Moreau, Luigi Ontani, Anna Maria Ortese, Marcello Panni, Federico Peliti, Paolo Pelliccia, Lucio e Casimiro Piccolo, Mario Praz, Ilya Prigogine, Giuseppe Primoli, Pasquale Prunas, Rodolfo II d’Asburgo, Vita Sackville-West, Giulio Aristide Sartorio, Erik Satie, Luigi Serafini, Sissi, Francesco Stelluti, Paul Valéry, Luchino Visconti, Ornella Volta.

 
 
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Sergio Givone a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 14 novembre, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, il filosofo Sergio Givone ci parlerà del suo libro La ragionevole speranza. Come i filosofi hanno pensato l’aldilà in dialogo con Antonello Ricci.
 

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

 
L’AUTORE
 
Sergio Givone è nato in provincia di Vercelli nel 1944 e risiede a Firenze. Filosofo e romanziere, è professore emerito all’Università di Firenze, dove è stato ordinario di Estetica presso la facoltà di Lettere e Filosofia. I suoi studi riguardano in particolare l’estetica e il pensiero tragico. Tra i suoi libri, Storia del nulla (Laterza 1995), Non c’è più tempo (Einaudi 2008), Metafisica della peste (Einaudi 2012), Luce d’addio. Dialoghi dell’amore ferito (Olschki 2016) e Fra terra e cielo. La vera storia della cupola di Brunelleschi (Solferino 2020).
 
IL LIBRO
 
Sergio Givone, La ragionevole speranza. Come i filosofi hanno pensato l’aldilà, Solferino
 
È ragionevole credere nell’aldilà? Non solo non è una questione oziosa, ma c’è anzi un’illustre tradizione filosofica in proposito. Kant si chiedeva «in che cosa possiamo ragionevolmente sperare?» e sosteneva che la vita eterna è una faccenda che riguarda la filosofia prima ancora che la religione. Jaspers parlava della necessità di una «fede filosofica» in grado di fare un po’ di luce sulla questione del nulla e anche di quelle potenze oscure che abitano le profondità dell’umano.
D’altra parte la riflessione sull’immortalità dell’anima è stata da Socrate consegnata a Platone, da questi a Plotino e poi al neoplatonismo, fino alla mistica speculativa, all’idealismo e infine all’ontologia. Oggi, di questo tema, sembrano essersi perse le tracce. Partendo da quello che hanno scritto questi e altri grandi pensatori, Givone sposta ben presto il discorso all’oggi, per chiedersi come una questione apparentemente sorpassata – l’aldilà, la vita dopo la morte – incredibilmente resti attuale: in molti continuano infatti a strizzarle l’occhio, come non rassegnandosi all’idea di archiviarla del tutto.
Givone ci consegna un libro che tratta il grande tema della vita dopo la morte restando però saldamente ancorato alla vita stessa, proprio quella che ci tocca vivere in un’epoca disincantata e ignara di qualsiasi trascendenza.

 
 
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Franco Grattarola a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 7 novembre, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, Franco Grattarola ci parlerà del suo libro Pier Paolo Pasolini. L’uomo e l’intellettuale in 50 interviste in dialogo con Giancarlo Scarchilli.
 

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

 
L’AUTORE
 
Franco Grattarola (Bari, 1963) è autore di Pasolini una vita violentata (Coniglio Editore, 2005), La Tuscia nel cinema (MeltingPot Edizioni, 2008, nuova edizione 2023), Continuarono a chiamarlo Bud Spencer (Struwwelpeter Edizioni, 2008, con Matteo Norcini), Luce Rossa. La nascita e le prime fasi del cinema pornografico in Italia (Iacobelli, 2014, con Andrea Napoli). Ha scritto inoltre numerosi saggi e articoli prevalentemente dedicati al cinema italiano.
 
IL COORDINATORE DELL’INCONTRO
 
Giancarlo Scarchilli, regista e sceneggiatore, dal 2014 è docente di Accademie e Scuole di recitazione cinematografica a Roma, Milano, Bologna, Napoli, Verona, Palermo, Bari, Firenze.
 
IL LIBRO
 
Franco Grattarola, Pier Paolo Pasolini. L’uomo e l’intellettuale in 50 interviste, Iacobelli
 
Pier Paolo Pasolini (1922-1975) è stato uno dei più grandi intellettuali europei del Novecento. Autore di poesie, romanzi, saggi, articoli, opere teatrali e film, Pasolini in vent’anni di intensa attività artistica ha rilasciato numerose interviste che, rilette a distanza di anni, raccontano la sua vita e le sue opere meglio di una biografia.
Questo libro offre al lettore una selezione di 50 interviste pasoliniane che abbracciano un arco temporale che va dal 1957 al 1975. Il Pasolini scrittore e poeta, il Pasolini cineasta, il Pasolini corsaro e luterano, il Pasolini più estremo e visionario rivivono in queste pagine attraverso le parole dello stesso Pasolini.
Parole spesso e volentieri dure come macigni, che sono anche e soprattutto il ritratto, veritiero e senza infingimenti, dell’Italia di ieri, ma per molti versi anche dell’Italia di oggi. Abbiamo privilegiato le interviste mai edite in precedenza, non più ristampate da anni o, se edite, necessarie per illustrare con più chiarezza la biografia umana e artistica di Pasolini. L’ordine cronologico delle interviste e alcune note che, dove necessario, le accompagnano, consentono al lettore di seguire da vicino le vicissitudini che hanno contrassegnato, fino alla morte violenta e oltre, la vita di uno dei poliedrici intellettuali italiani.

 
 
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Susanna Vallorani a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 31 ottobre, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, sarà con noi Susanna Vallorani per presentare il suo libro Il compasso e la rosa in dialogo con Lorenzo Abbate.
 

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

 
L’AUTRICE
 
Susanna Vallorani è una autrice televisiva e documentarista. Per la RAI ha firmato come autrice e regista numerosi programmi. Ha fatto parte, insieme a Enrico Ghezzi e Marco Giusti, del gruppo fondatore del pluripremiato programma di Raitre Blob, di tutto di più per cui ha lavorato per più di 10 anni.
 
IL COORDINATORE DELL’INCONTRO
 
Lorenzo Abbate, già docente presso l’Università di Macerata, si occupa principalmente di filologia e letteratura italiana tra Sette e Ottocento, con particolare attenzione a Leopardi e alla sua famiglia. Sta curando l’edizione critica di alcune opere di Benedetto Croce nell’ambito dell’Edizione Nazionale.
 
IL LIBRO
 
Susanna Vallorani, Il compasso e la rosa. Émilie du Châtelet e Voltaire, Aragno
 
Una sera di maggio dell’anno 1733 un’elegante carrozza imboccava le strade sudicie e strette del quartiere più malfamato di Parigi e si fermava in rue de Longpont, di fronte all’abitazione in cui il grande Voltaire viveva in solitudine la sua bohème letteraria. A rendere omaggio al poeta più celebrato di Francia era una delle dame più galanti e sapienti del suo tempo, si chiamava Émilie du Châtelet e univa alla passione virile per le scienze le attrattive più seducenti della femminilità.
Nasceva quella sera la liaison amoureuse più famosa della storia della letteratura
francese del XVIII secolo. Attorno alla coppia più moderna e trasgressiva del tempo, la più amata e insieme la più detestata, il libro disegna l’intero quadro di un mondo popolato di personaggi d’eccezione che seppe eleggere il savoir vivre a dovere sociale e concepì l’esistenza all’insegna della bellezza e del piacere. Ma soprattutto seppe dare voce ai grandi temi culturali che cambiarono l’orizzonte intellettuale della Francia e occuparono per quindici anni la scena europea.

 
 
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Pier Paolo Di Mino a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 24 ottobre, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, sarà con noi Pier Paolo Di Mino per presentare il suo libro Lo Splendore. I L’infanzia di Hans in dialogo con Filippo Golia.
 

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

 
L’AUTORE
 
Pier Paolo Di Mino è nato a Roma nel 1973. Da molti anni scrive Lo splendore – del quale L’infanzia di Hans costituisce il primo volume – e lavora al progetto artistico e letterario «Il libro azzurro», la cui cura iconografica è affidata a Veronica Leffe.
 
IL COORDINATORE DELL’INCONTRO
 

Filippo Golia, a lungo inviato del Tg2, si occupa principalmente di affari esteri e relazioni internazionali. Quando ha tempo, realizza anche reportage sul mondo della letteratura e della poesia. Come scrittore ha pubblicato libri per adulti, C’era 49 volte un paese (Robin edizioni) e bambini, Zelda Mezzacoda (Laltracittà). Per Mattioli 1885, ha scritto la sceneggiatura del graphic novel Il bacio fantasma, sulla vita del poeta americano Richard Brautigan, disegnato da Marco Petrella.

 
IL LIBRO
 
Pier Paolo Di Mino, Lo splendore. L’infanzia di Hans, Laurana Editore
 
Lo splendore. L’infanzia di Hans racconta l’infanzia di Hans Doré, nato nel 1911 in un sobborgo di Berlino e destinato a diventare il «vero re», colui che – senza saperlo – potrà salvare il mondo dalla macchina della necessità; ma è soprattutto il racconto della sua genealogia diretta e indiretta, nella quale si affollano personaggi memorabili – la curatrice ambulante Hermine, la piissima Clea, il brutale Gustav, il fervente socialista Joseph –, ciascuno con il proprio compito all’interno della sottile trama che regge le sorti dell’umanità. Le loro vite sono contese da due fazioni contrapposte, che sembrano muoversi con agilità nello spazio e nel tempo: da una parte l’abeliano Hubel e il cainita Ginzburg, dall’altra il prete Kircher e un misterioso libraio. Saranno questi ultimi che, per mezzo di un visionario libro azzurro fatto di sole immagini, tenteranno di guidare Hermine, Clea, Gustav, Joseph e lo stesso Hans verso lo splendore.

 
 
La registrazione dell’incontro è disponibile sul nostro canale YouTube
 
 

Anna Folli a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 17 ottobre, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, Anna Folli tornerà a trovarci per presentare il suo libro dedicato a Elsa Morante e Alberto Moravia. A dialogare con lei, il professor Carlo Serafini.
 

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

 
L’AUTRICE
 
Anna Folli è stata caporedattore per l’Editoriale Domus negli anni Novanta e direttore di riviste di settore. Autrice di interviste, reportage culturali, recensioni di libri, ha collaborato con i principali quotidiani e settimanali e con note riviste letterarie on line.
È autrice del programma I Magnifici trasmesso su Radio 24. È stata coautrice e
direttrice del festival di letteratura e musica Le corde dell’anima che ha ospitato scrittori e musicisti internazionali. Per Neri Pozza ha pubblicato MoranteMoravia; La casa delle finestre sempre accese; Ardore. Romain Gary e Jean Seberg, una storia d’amore e Prendersi tutto. Io, Aristotele Onassis.
 
IL LIBRO
 
Anna Folli, MoranteMoravia. Una storia d’amore, Neri Pozza
 
Erano una coppia leggendaria. Li chiamavano MoranteMoravia, tutto attaccato, come se la loro fosse un’unica vita, come fossero parte di un binomio inscindibile. Eppure non potevano essere più diversi. Ironico, entusiasta, con una grande passione per la discussione e il dialogo, Alberto Moravia era un uomo lontano dal monumento letterario che i suoi contemporanei gli eressero sin dai primi esordi. Giovane, timida e poverissima, Elsa Morante cercava di costruire l’immagine di una donna sicura, ma nascondeva una grande vulnerabilità affettiva, un bisogno estremo di continue conferme.
Sia Elsa che Alberto vivono la letteratura come una fede religiosa. Entrambi la hanno scelta come passione totalizzante, come l’unico destino in cui riconoscersi. Dalle fughe a Capri, dove i due scrittori vivono i momenti più spensierati del loro matrimonio, all’esilio ciociaro negli anni della guerra; dalla vita bohèmienne del dopoguerra fino alla consacrazione letteraria, Anna Folli ripercorre in queste pagine il tempestoso rapporto che per venticinque anni ha legato la più celebre coppia della scena letteraria italiana.

 
 
La registrazione dell’incontro è disponibile sul nostro canale YouTube
 
 

Olivier Guez a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
sabato 4 ottobre, alle 17.30, riprenderanno gli appuntamenti della nostra rassegna “La Biblioteca incontra”. Sarà, come l’abbiamo definita, un’Anteprima che anticipa la successiva più ampia stagione 2026.
Per questa prima data, abbiamo accettato con piacere la richiesta della casa editrice La nave di Teseo di chiudere a Viterbo la parte italiana del tour europeo di Olivier Guez, uno dei più noti scrittori francesi. A dialogare con lui sarà Elisabetta Morlino, professoressa ordinaria di Diritto amministrativo presso l’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli.
 

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

 
A partire dalle 17, il commissario straordinario Paolo Pelliccia farà il suo saluto di benvenuto seguito da alcune importanti comunicazioni. Vi invitiamo quindi ad arrivare con un po’ di anticipo per non perdere questa introduzione.
 
L’AUTORE
 
Olivier Guez è uno dei più noti scrittori francesi. Nel 2017 ha vinto il premio Renaudot per La scomparsa di Josef Mengele, di cui La nave di Teseo ha pubblicato l’adattamento a fumetti (2024). Da questo romanzo Kirill Serebrennikov ha tratto l’omonimo film, presentato al Festival di Cannes 2025. Guez ha inoltre pubblicato in Italia Elogio della finta (2018), Nel paese dell’aquilone cosmico (2022) e ha curato Il secolo dei dittatori (2020). Ha ricevuto il Deutscher Filmpreis per la miglior sceneggiatura nel 2016 con il film Lo Stato contro Fritz Bauer e ha insegnato Letteratura francese e Storia della cultura europea all’Università di Princeton nel 2025. Collaboratore per anni delle più importanti testate internazionali, ha scritto per “Le Monde”, “Le Point”, “The New York Times”, “Frankfurter Allgemeine Zeitung”, “Corriere della Sera” e “Il Foglio”.
 
LA COORDINATRICE DELL’INCONTRO
 
Elisabetta Morlino è professoressa universitaria specializzata in diritto pubblico internazionale. Autrice di volumi e saggi, pubblicati in italiano e inglese, ha vinto l’ICON-S Book Prize 2020 della International Society of Public Law. È stata research fellow all’Università di Oxford, alla New York University School of Law, al Max Planck Institute di Heidelberg. Attualmente insegna all’Università di Napoli Suor Orsola Benincasa ed è stata adjunct professor a Parigi (SciencesPo), Lille, Lisbona, Atene e Roma. Prima della carriera accademica ha lavorato all’ONU a New York e all’IFAD a Roma. È attualmente Vicepresidente del NATO Independent Award Review and Debarment Board, organo giurisdizionale di risoluzione dei conflitti tra la NATO e i privati.
 
IL LIBRO
 
Olivier Guez, Mesopotamia, La nave di Teseo
Traduzione di Milena Zemira Ciccimarra
 
Avventuriera, archeologa, scrittrice, diplomatica, spia in grado di parlare fluentemente arabo e persiano, Gertrude Bell fu la donna più potente dell’impero coloniale britannico al termine del primo conflitto mondiale. Protagonista della creazione del moderno stato dell’Iraq, di cui ha contribuito a tracciare i confini, idealista come il suo fedele alleato Lawrence d’Arabia, coraggiosa, tenace e imperialista come il giovane Winston Churchill, figlia amata e incompresa di una ricca famiglia vittoriana, donna disperatamente innamorata, Gertrude Bell resta per noi un enigma, persa nel silenzio che la Storia, troppo spesso, riserva alle imprese femminili.
Dalla scoperta di giganteschi giacimenti di petrolio ai crudeli giochi di potere tra inglesi, francesi e tedeschi, dalle trattative sotto le tende beduine alle sabbie di Baghdad, dove il destino di migliaia di persone è ogni giorno appeso a un filo: Olivier Guez recupera dal deserto la vita di una donna straordinaria, per raccontare l’epopea travolgente di una terra mitica e maledetta, la terra di Abramo, la terra del diluvio e di Babele, dei sogni infranti di Alessandro Magno: la Mesopotamia.

 
 
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Una serata con Antonio Moresco

 
Care lettrici e cari lettori,
sabato 12 luglio, alle 21.00, vi aspettiamo al Chiostro dei Padri Agostiniani alla SS. Trinità per un incontro di grande interesse: avremo ospite Antonio Moresco, uno dei più importanti autori del panorama italiano, con il suo recentissimo libro Lettera d’amore a Giacomo Leopardi, edito da Solferino.
A dialogare con lui sarà Franco D’Intino, professore ordinario di Letteratura italiana presso Sapienza Università di Roma, tra i massimi esperti di Leopardi.
 
L’AUTORE
 
Antonio Moresco è uno dei più importanti autori del panorama italiano. Ha pubblicato numerosi libri, tra cui Lettere a nessuno (1997, 2008, 2018), La lucina (2013, 2023, 2024) e la trilogia di Giochi dell’eternità, costituita da Gli esordi (1998), Canti del caos (2001, 2003, 2009) e Gli increati (2015). Tra le sue ultime opere Canto di D’Arco (SEM 2019), Chisciotte (SEM 2020) e Canto del buio e della luce (Feltrinelli 2024). È stato tra i fondatori nel 2003 del blog «Nazione Indiana» e nel 2005 ha creato la rivista telematica e cartacea «Il primo amore».
Ha fondato «Repubblica nomade», con la quale ha compiuto lunghi cammini in Italia e in Europa.
 
IL LIBRO
 
Antonio Moresco, Lettera d’amore a Giacomo Leopardi, Solferino
 
Viviamo tempi folli e terribili: anni di guerre, di deliri identitari, di odio e fobie. Quale momento migliore per una lettera d’amore? E non una qualsiasi: una lettera a Giacomo Leopardi, il poeta che più di ogni altro ha raccontato i tormenti del suo presente e la difficoltà di trovare un proprio posto nel mondo, aprendo al contempo spazi di sovrumani silenzi e profondissima quiete dove portare in salvo i suoi lettori, almeno per un attimo.
Incontrato in anni formativi difficili, Leopardi è diventato per Antonio Moresco il compagno di viaggio di tutta una vita, e allo stesso modo può esserlo per noi: un amico che non ci tradisce, che non ci abbandona, che sa farci sognare ma anche colpirci con la verità.
Moresco compone così il più vivo, lirico e universale dei libri su Leopardi: racconta una giovinezza macerata di dubbi e illuminata di illusioni; ne attraversa il pensiero e l’opera ragionando su cosa sia – e cosa non dovrebbe essere – la letteratura; riscopre assieme a lui l’amore e la ribellione, la libertà e la morte; indaga sull’incombenza del male e sulla tentazione della felicità. Infine, con lui si libra in volo, alto sulle miserie del mondo, per raccontare il nostro presente come lo avrebbe visto e interpretato Leopardi e per regalarci, sul tempo in cui viviamo, un punto di vista nuovo: quello delle rondini, quello dei poeti.
 
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Mario Cucinella a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 27 giugno, alle 17.30, per l’ultimo appuntamento di stagione della rassegna “La Biblioteca incontra” avremo ospite l’architetto Mario Cucinella che ci presenterà il suo libro Città foresta umana. L’empatia ci aiuta a progettare, scritto in collaborazione con la giornalista Serena Uccello.
 
L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la sede della Biblioteca consorziale nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” di viale Trento, 18/E.
 
L’AUTORE
 
Mario Cucinella, architetto e designer, si laurea a Genova con Giancarlo De Carlo nel 1987. Dal 1987 al 1992 lavora nello studio di Renzo Piano a Genova e a Parigi, come responsabile di progetto. Nel 1992 fonda lo studio internazionale MCA – Mario Cucinella Architects, che oggi ha sede a Bologna (1999) e Milano (2019). Lo studio possiede una solida esperienza nella progettazione architettonica e integra strategie ambientali ed energetiche, portando avanti ricerche sui temi della sostenibilità secondo un approccio olistico. Nel 2015 fonda SOS – School of Sustainability, una scuola per giovani professionisti neolaureati che ha l’obiettivo di fornire loro gli strumenti necessari per affrontare le questioni ambientali con un approccio aperto, olistico e guidato dalla ricerca. Nel 2017 cura il Padiglione Italia alla Biennale di Architettura 2018. Cucinella ha di recente curato il Padiglione Italia di Expo 2025 attualmente in corso a Osaka.
 
IL LIBRO
 
Mario Cucinella con Serena Uccello, Città foresta umana. L’empatia ci aiuta a progettare, Einaudi
 
Mario Cucinella, uno degli architetti e designer italiani di maggior fama internazionale, si racconta, descrivendo al contempo la sua idea di progetto. Un filo rosso che lega l’intera sua riflessione è quello della sostenibilità; le piante sono infatti una fondamentale fonte di ispirazione nel progettare, anche per la loro straordinaria capacità di adattamento. In questo Cucinella è un pioniere e sembra interpretare perfettamente lo spirito del nostro tempo: l’attenzione verso la natura e contro il consumo di risorse. Parlare di sostenibilità oggi significa parlare di empatia. È proprio l’empatia con i luoghi, con lo studio del clima e della materia che ci permette di adattare una forma alle condizioni che la circonderanno. In questo senso le sue opere sono un laboratorio di empatia con la natura.
 

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