Sergio Givone a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 14 novembre, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra / Anteprima”, il filosofo Sergio Givone ci parlerà del suo libro La ragionevole speranza. Come i filosofi hanno pensato l’aldilà in dialogo con Antonello Ricci.
 

L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).

 
L’AUTORE
 
Sergio Givone è nato in provincia di Vercelli nel 1944 e risiede a Firenze. Filosofo e romanziere, è professore emerito all’Università di Firenze, dove è stato ordinario di Estetica presso la facoltà di Lettere e Filosofia. I suoi studi riguardano in particolare l’estetica e il pensiero tragico. Tra i suoi libri, Storia del nulla (Laterza 1995), Non c’è più tempo (Einaudi 2008), Metafisica della peste (Einaudi 2012), Luce d’addio. Dialoghi dell’amore ferito (Olschki 2016) e Fra terra e cielo. La vera storia della cupola di Brunelleschi (Solferino 2020).
 
IL LIBRO
 
Sergio Givone, La ragionevole speranza. Come i filosofi hanno pensato l’aldilà, Solferino
 
È ragionevole credere nell’aldilà? Non solo non è una questione oziosa, ma c’è anzi un’illustre tradizione filosofica in proposito. Kant si chiedeva «in che cosa possiamo ragionevolmente sperare?» e sosteneva che la vita eterna è una faccenda che riguarda la filosofia prima ancora che la religione. Jaspers parlava della necessità di una «fede filosofica» in grado di fare un po’ di luce sulla questione del nulla e anche di quelle potenze oscure che abitano le profondità dell’umano.
D’altra parte la riflessione sull’immortalità dell’anima è stata da Socrate consegnata a Platone, da questi a Plotino e poi al neoplatonismo, fino alla mistica speculativa, all’idealismo e infine all’ontologia. Oggi, di questo tema, sembrano essersi perse le tracce. Partendo da quello che hanno scritto questi e altri grandi pensatori, Givone sposta ben presto il discorso all’oggi, per chiedersi come una questione apparentemente sorpassata – l’aldilà, la vita dopo la morte – incredibilmente resti attuale: in molti continuano infatti a strizzarle l’occhio, come non rassegnandosi all’idea di archiviarla del tutto.
Givone ci consegna un libro che tratta il grande tema della vita dopo la morte restando però saldamente ancorato alla vita stessa, proprio quella che ci tocca vivere in un’epoca disincantata e ignara di qualsiasi trascendenza.

 
 
La registrazione dell’incontro è disponibile sul nostro canale YouTube
 
 

Pajak e de Lagasnerie a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
martedì 24 giugno, alle 17.30, per il penultimo appuntamento di stagione della rassegna “La Biblioteca incontra”, proponiamo un incontro doppio con Marco Federici Solari che presenterà il libro di Frédéric Pajak, Nietzsche al piano, e Lorenzo Flabbi per il libro di Geoffroy de Lagasnerie, 3. Un’aspirazione al fuori.
 
L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la sede della Biblioteca consorziale nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” di viale Trento, 18/E.
 
GLI AUTORI
 
Nato in Francia nel 1955, Frédéric Pajak ha avuto un’esistenza assai tribolata. Ha conosciuto la povertà più disperata e una solitudine cui riuscirà a sfuggire soltanto grazie alla scrittura, alla poesia e al disegno. I libri della serie Manifesto incerto, l’impresa letteraria di una vita, intessono esistenze, parole e immagini di grandi figure dell’arte e del pensiero del XIX e del XX secolo. Tradotti in oltre dieci Paesi, dagli Stati Uniti alla Corea del Sud, dalla Russia alla Germania, hanno ottenuto prestigiosi riconoscimenti come il premio Médicis per il saggio 2014 e il premio Goncourt per la biografia 2019 e, nel 2021, il Gran premio svizzero di letteratura e il premio di saggistica “Città delle Rose”.
 
Geoffroy de Lagasnerie (1981) è un filosofo e sociologo francese. Autore di numerosi libri, articoli e conferenze, si occupa di filosofia sociale e politica, epistemologia e sociologia della cultura. Collabora regolarmente con giornali e riviste, ed è tra gli intellettuali più ascoltati della sua generazione.
 
I LIBRI
 
Frédéric Pajak, Nietzsche al piano, L’orma editore
 
Friedrich Nietzsche si dichiarava musicista prima ancora che filosofo. Iniziò a prendere lezioni di piano da bambino e non abbandonò più lo strumento su cui improvvisava con ardore e trasporto. Compose e abbozzò sonate, corali e inni. In una lettera a un amico scrisse: «La vita senza musica è semplicemente un errore, una fatica, un esilio».
A una straordinaria sensibilità di ascoltatore e interprete – i contemporanei ne ricordano il tocco capace di evocare un’intera orchestra – non corrispondeva un equiparabile talento creativo. In questa impasse si consumò il suo viscerale legame con la musica.
Nietzsche al piano ricostruisce la storia di questa passione dominante: il rapporto di amore e odio con Wagner, l’incapricciamento per Bizet, le straordinarie riflessioni estetiche, fino alla discesa nel silenzio degli ultimi anni in cui ancora sfogava la propria follia sulla tastiera di un vecchio pianoforte.
 
Geoffroy de Lagasnerie, 3. Un’aspirazione al fuori, L’orma editore
 
Con lo scrittore Édouard Louis e il sociologo Didier Eribon, Geoffroy de Lagasnerie ha sviluppato una relazione profonda che dura da oltre dieci anni, ha inventato un modo di condividere le idee e il mondo, caratterizzato da riti, luoghi, temporalità, e connessioni culturali e sociali. 3 è il racconto di questo rapporto irripetibile e la rivendicazione di una forma d’esistenza alternativa che contrappone la curiosità e l’apertura alle chiusure di ogni familismo, chiamando in causa Cicerone, Montaigne e Barthes, ma anche Patti Smith. Prendendo spunto dal proprio vissuto, de Lagasnerie ci invita a rivendicare affetti e incontri che la società rischia di sminuire e a cui non sa, o non vuole, ancora riconoscere diritti.
In un’epoca di aspirazioni normalizzate, 3 ci provoca a ripensare la vita attraverso le coordinate intellettuali di un’utopia concreta e vissuta quotidianamente.
 

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Giuseppe Manfridi e Marcantonio Lucidi a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
martedì 27 maggio, alle 17.30, la rassegna “La Biblioteca incontra” propone un doppio appuntamento di particolare fascino: Giuseppe Manfridi presenterà il suo libro Le favolette di Wittgenstein insieme a Marcantonio Lucidi che parlerà di Charles Baudelaire e del suo I fiori del male.
 
L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la sede della Biblioteca consorziale nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” di viale Trento, 18/E.
 
GLI AUTORI
 
Giuseppe Manfridi è drammaturgo, romanziere e sceneggiatore. Da anni il suo teatro è costantemente rappresentato in Italia e all’estero. Tra gli allestimenti più pregevoli: Giacomo, il prepotente, nel ’98 al Théatre des Champs-Elisées di Parigi, e Zozòs, allestito nel 2000 al Gate Theatre di Londra con la regia di Peter Hall, e ripreso al Barbican nel 2003. Il critico del Sunday Times ha definito la commedia “La più divertente che abbia mai visto”. La partitella; Giacomo, il prepotente; L’osso d’oca e L’orecchio sono state trasmesse da RAI DUE nella serie Palcoscenico.
Tra le sue sceneggiature: Ultrà, film che, per la regia di Ricky Tognazzi, ha vinto l’Orso d’argento al Festival di Berlino nel 1991. Nel 2006 il romanzo Cronache dal paesaggio, e, due anni dopo, La cuspide di ghiaccio (entrambi editi da Gremese) sono entrati nella selezione finale del Premio Strega. Nel 2020 il romanzo Anja, la segretaria di Dostoevskij (La Lepre Edizioni) ha vinto il Premio Città di Como.
Tutto il suo teatro è in corso di pubblicazione presso La Mongolfiera Editrice.
 
Marcantonio Lucidi è nato e vive a Roma. Critico teatrale e giornalista, ha scritto soprattutto per Il Messaggero, La Stampa, Avvenimenti.
È autore di documentari andati in onda sui canali Rai.
Attualmente gestisce un suo sito internet, marcantonioluciditeatro.it.
 
I LIBRI
 
Giuseppe Manfridi, Le favolette di Wittgenstein, Edizioni Efesto
Al campus, nella sala detta dei conciliaboli, tutti conversano, solo Wittgenstein, in disparte, no. Il filosofo è totalmente dedito alle sue prove di invisibilità. Mira a farsi trasparente. A lungo si è cimentato nella sua stanza da solo, ma oggi ha deciso di mettersi alla prova in mezzo ai suoi colleghi. È già un po’ che vi si adopera finché l’occhio si sposta da sé su uno specchio e quel che vede è un Wittgenstein che non si accorge di guardarsi. La cosa dura un attimo da cui il nostro vien via stordito. Di nuovo orientandosi nella realtà, valuta: “Well. Oggi mi sono reso trasparente al mio doppio, il prossimo passo sarà rendermi trasparente agli altri, quindi a me”. Stremato si alza, saluta e se ne va lasciando il proprio riflesso nello specchio a tentare di non essere notato.
 
Charles Baudelaire, I fiori del male, BUR
I fiori del male sono un vero e proprio capolavoro della letteratura mondiale, l’opera che sovverte e rinnova la poesia moderna, la reinventa, conferendole una veste assolutamente nuova. Per questo, forse, protagonista di una storia travagliata: pochi giorni dopo la pubblicazione del suo libro Baudelaire viene accusato di offesa alla morale, condannato a una pena pecuniaria, e sei poesie vengono soppresse dalla raccolta.
Questa nuova edizione ridà nella sua interezza quella prima edizione censurata, con la sua architettura quasi dantesca, concepita per racchiudere “una terribile moralità”. Realizzata per celebrare i duecento anni dalla nascita del poeta, oltre a ripresentare la struttura originaria dei Fiori del male, questa nuova edizione comprende tutte le poesie pubblicate successivamente, ed è impreziosita dalle suggestive immagini che Carlos Schwabe creò nel 1900 per illustrare una celebre edizione del capolavoro di Baudelaire.
Un connubio potente e onirico, che non ha perso la sua forza e che ancora oggi accompagna il lettore negli abissi dell’arte e nelle profondità della visione poetica.
 

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Vito Mancuso a ‘La Biblioteca incontra’

 
Care lettrici e cari lettori,
venerdì 14 febbraio alle 17.30, per la nostra rassegna “La Biblioteca incontra”, sarà nuovamente con noi Vito Mancuso per presentarci il suo libro Destinazione speranza (Garzanti) in dialogo con il commissario straordinario Paolo Pelliccia.
 
L’incontro si terrà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).
 
L’AUTORE
Vito Mancuso ha insegnato presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano e l’Università degli Studi di Padova. È autore di moltissimi libri a carattere teologico e dirige la collana “I Grandi Libri dello Spirito”.
È editorialista del quotidiano «La Stampa».
 

IL LIBRO

Vito Mancuso, Destinzione speranza. Il metodo Kant, Garzanti
 
In un presente dominato da terribili conflitti, disastri ambientali e inquietudini diffuse, guardare al futuro con ottimismo sembra un’impresa sempre più ardua: ripiegandosi su se stesso, l’uomo sta a poco a poco perdendo la speranza in un domani migliore.
Viene dunque da chiedersi: «Che cosa posso sapere? Che cosa devo fare? Che cosa mi è lecito sperare?». Cercando di rispondere a queste tre fondamentali domande, formulate per la prima volta dal filosofo Immanuel Kant, Vito Mancuso ci guida alla ricerca del significato più profondo e autentico della nostra vita.
Togliendo alla ragione ogni pretesa di possedere un sapere su Dio e sull’avvenire, Destinazione speranza rifonda il senso della nostra esistenza su un presupposto inedito e dirompente: la libertà di obbedire. Se saremo in grado di essere noi stessi in relazione con gli altri, di resistere all’egoismo favorendo la solidarietà, di ridare valore alla dimensione morale al fine di agire con responsabilità, allora non tutto sarà perduto: solo così, infatti, potremo definirci donne e uomini davvero liberi e guardare con speranza, ragionevole e fondata, al futuro che ci attende.
 
La registrazione dell’incontro è disponibile sul nostro canale YouTube
 
 
Un manifesto vitale

+ Donna + Uomo

Un manifesto vitale

 

Questo manifesto mette a fuoco la relazione tra i fondamentali archetipi del maschile e del femminile perché si torni ad esplorare le sfumature e le opzioni sessuali senza rinunciare alle differenze biologiche tra i sessi.

 

Vuole mostrare che la loro differenza sostanziale deve essere valorizzata e non attenuata, perché solo mantenendo questa feconda polarità sarà possibile costruire una relazione più ricca, completa ed evoluta.

 

La sfida che gli autori lanciano è tanto antropologica quanto quotidiana: i grandi sentimenti e le grandi passioni dell’uomo costituiscono la sua impresa vitale, in un insieme che abbraccia biologia, natura, carattere e modelli di comportamento.

Il libro della filosofia

Grandi idee spiegate in modo semplice

 

Come ha avuto origine l’universo? Che cos’è la verità? Cosa regola una società? Fin dalle origini, l’umanità si è posta, e continua a porsi, queste e altre grandi domande sulla natura della vita o sull’esistenza; i grandi pensatori hanno elaborato diverse teorie e trovato soluzioni e risposte che continuano a dare forma e senso al mondo, perché chiunque possa comprenderlo e viverci al meglio. Scritto in modo semplice, questo libro è ricco di spiegazioni brevi e concise che vanno dritte al nocciolo delle principali questioni, senza tralasciare di contestualizzare azioni o avvenimenti. Numerosi diagrammi e incisive didascalie aiutano a ripercorrere le tappe fondamentali dello sviluppo della filosofia; immagini semplici e immediate ne ricostruiscono la storia, aiutando a fissare con chiarezza le principali idee, e a comprendere senza sforzi il perché di tanti eventi che fanno parte del nostro quotidiano. Che tu sia un principiante assoluto, un appassionato studente, o un esperto della materia, troverai un sacco di spunti di riflessione!