Speciale Etruschi 2: Sei personaggi in cerca del loro vissuto

 
Care lettrici e cari lettori,
martedì 28 aprile, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della nostra rassegna “La Biblioteca incontra” – stagione 2/2026, avremo il secondo incontro dello Speciale dedicato agli Etruschi, realizzato in collaborazione con il Tarquinia Project dell’Università degli Studi di Milano. Sarà con noi Matilde Marzullo, responsabile del cantiere di scavo al “complesso monumentale”, e i professori Simon Stoddart e Cristina Cattaneo per una conferenza intitolata Sei personaggi in cerca del loro vissuto.
 
L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).
 
I RELATORI
 
Matilde Marzullo
Partecipa dal 2009 al “Progetto Tarquinia”, diretto da Giovanna Bagnasco Gianni: oggi è responsabile del cantiere di scavo al “complesso monumentale” e professore aggiunto di Etruscologia all’Università degli Studi di Milano. Ha in carico settori di ricerca specifici nell’ambito della ricostruzione del profilo storico della città antica e della necropoli. È membro corrispondente dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici ed è autrice di pubblicazioni inerenti a entrambi gli aspetti. Ha al suo attivo la redazione del corpus della pittura funeraria tarquiniese (2016; 2017), l’analisi territoriale di settori specifici dell’abitato e della necropoli (2022; 2023), nonché la realizzazione della Carta Archeologica delle “Mura tarquiniesi” (2018) e del Pianoro della Civita di Tarquinia (aggiornamento 2020).
 
Simon Stoddart
Professore di Preistoria all’Università di Cambridge, è uno dei principali archeologi britannici specializzati nell’Età del Ferro europea. La sua ricerca integra archeologia del paesaggio, ritualità funeraria e dinamiche socio‑politiche, con particolare attenzione all’Etruria e al Mediterraneo centrale. È Fellow del Magdalene College e membro della Society of Antiquaries di Londra e Membro corrispondente del Deutsches Archäologisches Institut (korrespondierende Mitglieder des DAI).
Ha diretto e co-diretto progetti internazionali e collabora con Università degli Studi di Milano attraverso il progetto Science@Tarquinia, dedicato allo studio dell’antico ecosistema.
Autore di numerosi studi, tra cui Power and Place in Etruria, contribuisce in modo decisivo alla comprensione delle società mediterranee protostoriche.
 
Cristina Cattaneo
Professoressa ordinaria di Medicina Legale all’Università degli Studi di Milano, è una delle più autorevoli esperte italiane di antropologia e patologia forense. Dirige il Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense e il Museo Universitario delle Scienze Antropologiche, mediche e forensi per i diritti umani.
Da anni collabora con il “Progetto Tarquinia” per comprendere le ragioni e le valenze sociali delle deposizioni anomale di individui presso l’area sacra del “complesso monumentale”.
È consulente per diversi Tribunali italiani e stranieri e fra più citati scienziati forensi. Co-Editor e corrispondente di prestigiose riviste scientifiche, è stata vincitrice della Adelaide Medal, del Clyde Snow Award dell’American Academy of Forensic Science, unendo ricerca, impegno civile e attenzione alle vittime più vulnerabili e ricevendo per questo nel 2017 il titolo di Commendatore della Repubblica Italiana.
 
LA CONFERENZA
 
La conferenza etruscologica espone i pioneristici risultati dell’articolo apparso sulla prestigiosa rivista «Nature» pubblicato dai membri del progetto “Science@Tarquinia”, che applicano un approccio bioarcheologico integrato ad alcuni individui inumati all’interno dell’area sacra del “complesso monumentale” della Civita di Tarquinia, per svelarne origini, vissuto e cause della morte.
Nel corso delle quarantennali ricerche dell’Università degli Studi di Milano in questo sito, sono venute in luce 20 deposizioni anomale di individui. Risale già alle prime campagne di scavo la scoperta di un bambino encefalopatico, la cui vita, sepoltura e memorializzazione rimandano strettamente alla leggenda profetica di Tagete e di Tarconte, e al ruolo preminente di Tarquinia come madre della religione degli Etruschi. Il fanciullo straordinario, che
attraverso le sue crisi epilettiche era in grado di entrare in comunicazione con il divino, veniva infatti ricordato ancora a secoli di distanza dalla sua deposizione attraverso l’iscrizione terela (ovvero “colui del prodigio”).
Proprio l’iscrizione ha ispirato il nome della neonata associazione di promozione sociale “Terela”, i cui obiettivi principali sono: la divulgazione scientifica di ambito etruscologico e il sostegno agli scavi della Civita di Tarquinia. La conferenza, a cura dell’Università degli studi di Milano, è la seconda promossa dall’associazione. Se ne prevede una terza in autunno.

 
 
L’incontro sarà anche trasmesso in diretta sul nostro canale YouTube
 
 

Speciale Etruschi 1: Tombe di Tarquinia

 
Care lettrici e cari lettori,
martedì 27 gennaio, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della nostra rassegna “La Biblioteca incontra” – stagione 1/2026 – avremo il primo incontro dello Speciale dedicato agli Etruschi, che abbiamo realizzato in collaborazione con il Tarquinia Project dell’Università degli Studi di Milano. Sarà con noi Matilde Marzullo, responsabile del cantiere di scavo al “complesso monumentale”, per una conferenza intitolata Tombe di Tarquinia. Gli spazi dipinti tra realtà e rappresentazione.

 
L’incontro si svolgerà, come di consueto, presso la nostra sede nella sala conferenze “Vincenzo Cardarelli” (viale Trento, 18/E).
 
LA RELATRICE
 
Matilde Marzullo
Partecipa dal 2009 al “Progetto Tarquinia”, diretto da Giovanna Bagnasco Gianni: oggi è responsabile del cantiere di scavo al “complesso monumentale” e professore aggiunto di Etruscologia all’Università degli Studi di Milano. Ha in carico settori di ricerca specifici nell’ambito della ricostruzione del profilo storico della città antica e della necropoli. È membro corrispondente dell’Istituto Nazionale di Studi Etruschi ed Italici ed è autrice di pubblicazioni inerenti a entrambi gli aspetti. Ha al suo attivo la redazione del corpus della pittura funeraria tarquiniese (2016; 2017), l’analisi territoriale di settori specifici dell’abitato e della necropoli (2022; 2023), nonché la realizzazione della Carta Archeologica delle “Mura tarquiniesi” (2018) e del Pianoro della Civita di Tarquinia (aggiornamento 2020).
 
LE CONFERENZE
 
Sin dai secoli delle prime scoperte, chiunque frequentasse le necropoli dell’Etruria (studiosi, artisti, collezionisti di antichità, semplici visitatori) si chiedeva quali fossero le motivazioni che avessero spinto gli Etruschi a realizzare la famosa pinacoteca sotterranea, definita dal grande etruscologo Massimo Pallottino “il primo capitolo della storia della pittura italiana”.
Con la sua ricerca, l’archeologa Matilde Marzullo dimostra, muovendosi tra varie discipline, che esiste uno specifico tarquiniese nella concezione spaziale della ritualità funeraria espressa dalle tombe dipinte. Attraverso lo studio sistematico degli spazi sepolti, è emerso che gli elementi architettonici e le immagini raffigurate non rappresentano solo copie della realtà, ma assumono anche un significato simbolico, legato al ruolo che svolgono nel contesto tombale ipogeo.
Questa dedicata alle tombe di Tarquinia sarà la prima di tre conferenze sulle ricerche etruscologiche più innovative che riguardano la grande metropoli etrusca: la seconda si terrà ad aprile e sarà dedicata ai risultati dello studio bioarcheologico condotto da un team di ricerca internazionale su alcuni individui inumati all’interno dell’area sacra; la terza si svolgerà a settembre e si concentrerà sui segreti rivelati da un pozzo sigillato.

Le conferenze, a cura dell’Università degli Studi di Milano, sono svolte in collaborazione con la neonata associazione “Terela”, i cui obiettivi principali sono: la divulgazione dei risultati delle attività scientifiche in ambito etruscologico, il sostegno agli scavi della Civita di Tarquinia e il finanziamento di borse di studio per giovani archeologi.

 
 
La registrazione dell’incontro è disponibile sul nostro canale YouTube