Ernesto Galli della Loggia e Paolo Mieli a “La Biblioteca incontra”
venerdì 27 febbraio, alle 17.30, per il nuovo appuntamento della rassegna “La Biblioteca incontra” – stagione 1/2026, Ernesto Galli della Loggia e Paolo Mieli presenteranno il libro Brevi lezioni di storia italiana (e non solo) (Solferino), in dialogo con Paolo Pelliccia.
Professore emerito di Storia contemporanea presso l’Istituto Italiano di Scienze Umane (Scuola Normale di Pisa).
Ha insegnato nelle Università di Siena, Perugia e all’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano, dove è stato preside della Facoltà di Filosofia. È editorialista del «Corriere della Sera».
Tra i suoi libri più recenti ricordiamo Una capitale per l’Italia. Per un racconto della Roma fascista (2024).
Giornalista e storico, è stato direttore de «La Stampa» dal 1990 al 1992 e del «Corriere della Sera» dal 1992 al 1997 e dal 2004 al 2009 (ora ne è editorialista).
Dal 2021 è presidente del Premio Viareggio-Rèpaci.
Tra i volumi più recenti della sua ampia produzione saggistica, ricordiamo Fiamme dal passato (2024) e Il prezzo della pace (2025).
Qual è stato il ruolo di Cavour nel processo di unificazione nazionale? Come si è affermato il comunismo in Russia durante la Prima guerra mondiale? Quali condizioni hanno favorito l’ascesa di Mussolini e Hitler? Come si è potuta compiere la tragedia della Shoah e perché la Guerra fredda ha dominato il secondo Dopoguerra?
Queste Brevi lezioni partono dai moti carbonari e dalle guerre d’indipendenza contro l’Impero austriaco per arrivare alla Seconda Repubblica, attraversando le grandi cesure del Novecento: le ideologie dominanti, i conflitti mondiali. Fino al secolo americano, alle sfide della globalizzazione e alla crescita del ruolo internazionale cinese.
Il frutto di questa cavalcata è un racconto dei grandi eventi, dei personaggi centrali e delle tensioni irrisolte tra le aspirazioni dell’età moderna e le sue inevitabili contraddizioni. Con l’intento di offrire una chiave di lettura del passato, utile per orientarsi tra le incertezze del nostro presente.
Ernesto Galli della Loggia a ‘La Biblioteca incontra’
venerdì 31 gennaio alle 17.30, per la nostra rassegna “La Biblioteca incontra”, sarà nuovamente con noi Ernesto Galli della Loggia per presentarci il suo libro Una capitale per l’Italia (Il Mulino) in dialogo con Lorenzo Abbate.
Normale Superiore di Pisa ed editorialista del «Corriere della Sera».
Tra le sue numerose pubblicazioni: L’aula vuota. Come l’Italia ha distrutto la sua
scuola (Marsilio, 2019); Una profezia per l’Italia. Ritorno al sud (con Aldo Schiavone, Mondadori, 2021); Otto vite italiane (Marsilio, 2022); Insegnare l’Italia (Scholé, 2024).
IL LIBRO
Come società di massa e cultura moderna si affermarono e si confusero nella realtà contraddittoria del regime mussoliniano.
Roma fu il luogo dove l’atmosfera novecentesca abbigliata in veste fascista ebbe le sue maggiori manifestazioni pubbliche, dove il regime impregnò di sé opere e sogni, vie e piazze, campi sportivi e studi cinematografici, periferie e istituti culturali, testate giornalistiche e aule universitarie. Rimessa prepotentemente al centro della vita nazionale, la scena urbana della capitale fu per antonomasia la scena del fascismo. Adesso che il ventennio è una vicenda ideologicamente e politicamente conclusa, anche la Roma del duce può essere finalmente vista non solo come un panorama di crimini archeologici e urbanistici, ma nel suo rapporto con le grandi correnti culturali e artistiche del Novecento e come il luogo di nascita di una nuova società borghese destinata a stabilire una sorta di «egemonia romana» sulla futura Italia democratica.
Ernesto Galli della Loggia a ‘La Biblioteca incontra’
Se la scuola deve servire a formare buoni cittadini, per essere pedagogicamente efficace dovrebbe affrontare soprattutto quegli aspetti che agli occhi dei bambini e degli adolescenti rivestono una immediata familiarità e importanza: l’Italia, la sua storia, la sua geografia, la sua cultura. In una parola, la sua identità.
Un tema visto negli ultimi decenni con profonda diffidenza, soprattutto per ragioni ideologiche, e che invece è al centro della proposta di insegnamento presentata in queste pagine. Non una semplice formulazione di nuovi contenuti didattici né un modo nuovo di articolare quelli tradizionali, ma qualcosa di più grande e diverso: dare un significato del tutto nuovo al senso dei programmi di alcune materie d’insegnamento dei primi due cicli della scuola dell’obbligo e, forse, all’intero ambito dell’istruzione nel nostro Paese.
Una sorpresa per le nostre amiche lettrici.
Per l’8 marzo, non mimose ma parole di due grandi donne.
Venerdì, in occasione del nuovo appuntamento con La biblioteca incontra, a tutte le donne presenti faremo dono di un libro.