PATRIZIA VALDUGA OSPITE ALL’ELOGIO DELLA POESIA

Venerdì 24 gennaio, dalle 17,30, per il trdicesimo appuntamento della kermesse


 

Sarà Patrizia Valduga, venerdi 24 gennaio, dalle 17,30, l’ospite per il tredicesimo appuntamento dell’Elogio della Poesia. Nata nel 1953 a Castelfranco Veneto. Ha studiato due anni Medicina, poi è passata a Lettere e Filosofia, dove si è laureata con una tesi su Céline, relatore Francesco Orlando. Vive a Milano. I suoi versi sono raccolti in Medicamenta, Guanda 1982, La tentazione, Crocetti 1985, Medicamenta e altri medicamenta, Einaudi 1989, Donna di dolori, Mondadori 1991, Requiem, Marsilio 1994, Cento quartine e altre storie d’amore, Einaudi 1997, Prima antologia, 1998, Quartine. Seconda centuria, Einaudi 2001, Postfazione a Ultimi versi di Giovanni Raboni, Garzanti 2006, Libro delle laudi, Einaudi 2012, Belluno Andantino e grande fuga, Einaudi 2019. Ha tradotto: John Donne, Canzoni e sonetti, Studio Editoriale 1985 (nuova ed. 2017), Stéphane Mallarmé, Poesie, Mondadori 1991, Tadeusz Kantor, Stille Nacht, Ubulibri 1991, Paul Valéry, Il Cimitero marino, Mondadori 1995, Molière, Il Misantropo e Il Malato immaginario, Giunti 1995, Riccardo III di Shakespeare, Einaudi 1998, Pierre de Ronsard, Respice et crede, Il Faggio, 2005, Carlo Porta, Poesie, Einaudi 2018; e per il teatro: Féerie di Céline, L’Avaro e Tartuffe di Molière, Gli imprevisti accanto al fuoco di Crébillon fils, La voce umana di Cocteau, Macbeth di Shakespeare, Aspettando Godot, Non io, Compagnia e Monologo di Beckett, Creditori di Strindberg, Romeo e Giulietta, libretto dell’opera di Gounod e una riduzione da Salambò di Flaubert. Ha fondato nel 1988 il mensile “Poesia”, che ha diretto per un anno. Ha pubblicato Italiani, imparate l’italiano!, Edizioni d’If 2010 (nuova ed. 2016), Poeti innamorati, Interlinea 2011, Breviario proustiano, Einaudi 2011, Per sguardi e per parole, Il Mulino 2018.

 

 

 

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