Bauhaus madels

Per celebrare i cent’anni della rivoluzionaria scuola di arte e design, questo volume ripercorre la storia della Bauhaus attraverso una rassegna visiva dei suoi membri più sottovalutati. Questo istituto offrì alle donne nuove opportunità di formazione, ma lungo il percorso le ragazze della Bauhaus dovettero affrontare assurde aspettative familiari, atteggiamenti ambigui da parte della facoltà e dell’amministrazione, convenzioni sociali antiquate e perfino la repressione politica del regime nazista.
Opera senza precedenti nella letteratura contemporanea, Bauhaus Gals presenta quasi 90 artiste e artigiane attraverso saggi e ritratti fotografici, molti dei quali pubblicati per la prima volta. Recenti scoperte d’archivio rinfrescano inoltre le biografie dei talenti più noti, tra i quali troviamo Marianne Brandt, la prima donna a essere stata ammessa al corso di lavorazione di metalli della Bauhaus e i cui modelli sono usati ancora oggi da Alessi; Gertrud Arndt che, scoraggiata dalla facoltà nello studio dell’architettura, brillò invece per le sue fotografie e i suoi tappeti; e Lucia Moholy, che ritrasse gli edifici della Bauhaus in alcuni scatti iconici, ma passò il resto della sua vita cercando di recuperarne i negativi che le erano stati sottratti. Inoltre, il volume ci ricorda altre artiste che, benché quasi dimenticate, rappresentano altrettante pioniere dell’uguaglianza di genere, che rifiutarono di seguire i sentieri già battuti che la società e le loro famiglie destinavano loro. Con più di 400 ritratti scattati tra il 1919 e il 1933, Bauhaus Gals offre una panoramica delle artiste che frequentarono la scuola d’arte più progressista del XX secolo, per poi ritrovarsi spesso a rivoluzionare il mondo dell’arte, dell’architettura, del design e perfino della politica.
Le interessanti biografie gettano luce sulla battaglia personale portata avanti da ciascuna artista, superando le avversità e raggiungendo notevoli successi. In questo magnifico album di famiglia scopriremo un gruppo di pioniere straordinarie che aprirono la strada a tutte le successive generazioni di artiste.