1901/1968

Salvatore Quasimodo

1901/1968

 

Imitazione della gioia

Dove gli alberi ancora

abbandonata più fanno la sera,

come indolente

è svanito l’ultimo tuo passo

che appare appena il fiore

sui tigli e insiste alla sua sorte.

Una ragione cerchi agli affetti,

provi il silenzio nella tua vita.

Altra ventura a me rivela

il tempo specchiato. Addolora

come la morte, bellezza ormai

in altri volti fulminea.

Perduto ho ogni cosa innocente,

anche in questa voce, superstite

a imitare la gioia.

(Poesie)